Sommeliers Magazine Marche n. 42 - page 16

Riprendiamo il racconto da dove lo avevamo la-
sciato, i consigli per scegliere i vini adatti all’ab-
binamento. Le pizze rosse, quelle condite con il
pomodoro. La Margherita STG con la delicata nota
acida del pomodoro, la grassezza della mozzarel-
la e la nota aromatica del basilico, preferisce vini
rosati freschi, morbidi, strutturati e ricchi di com-
plessità olfattive. Si possono certamente avvicina-
re anche vini bianchi ma questi sono da preferire
se maggiormente evoluti e ricchi di alcol che, co-
munque, mostrano maggiori morbidezze; il Fiano
d’Avellino o una Falanghina campana sono esempi
se si vuole rimanere nella regione d’origine, ma un
bianco siciliano a base grillo o un Vermentino sar-
do potrebbero fare al caso nostro. Se sulla “Mar-
gherita” iniziamo a trovare altri formaggi, verdu-
re, salumi o uova, che arricchiscono la struttura
della preparazione, anche i vini, di conseguenza,
dovranno essere più ricchi di aromi e costituenti:
calore alcolico, freschezza gustativa, a volte pure
tannini o percettibile sapidità.
Le pizze con le verdure potranno essere accompa-
gnate da vini rosati o rossi giovani come un Colli
Pesaresi sangiovese o una briosa Bonarda dell’Ol-
trepò Pavese. Pizze con salumi saranno proposte
con vini rossi giovani tipo Rosso Piceno o Lacrima
di Morro d’Alba; se i salumi sono più grassi anche
una Vernaccia di Serrapetrona secca o un Lam-
brusco di Sorbara. Con formaggi erborinati, tipo
gorgonzola o castelmagno, il vino rosso da sceglie-
re avrà una maggiore struttura: apriamo quindi un
Conero riserva o un Montepulciano d’Abruzzo.
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C’A PUMMAROLA ‘N COPPA
SECONDA PARTE
Stefano Isidori (destra)
e Fabio Iobbi
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