Sommeliers Marche Magazine 46 - page 6

Gli alimenti biologici sono effettivamente di quali-
tà e salutari? Nel 2007 alcuni studi hanno eviden-
ziato residui di pesticidi (autorizzati, in minime
quantità e con caratteristiche particolari) negli ali-
menti bio. Tuttavia i prodotti bio sono meno inqui-
nanti, anche se non è provato scientificamente che
siano più salutari: il bio, quindi, non apporta be-
nefici diretti alla salute dell’uomo ma sicuramente
fa bene a tutta l’umanità e alle future generazioni.
L’agricoltura biologica è un tipo di coltura che
sfrutta la naturale fertilità del suolo. Essa promuo-
ve la biodiversità delle specie domestiche (sia vege-
tali, che animali), ed esclude l’utilizzo di prodotti
di sintesi e di organismi geneticamente modificati
(OGM). Gli aspetti agronomici sono incentrati sia
sull’utilizzo di fertilizzanti “naturali” sia pratican-
do la rotazione colturale per evitare di “stressare”
le risorse del terreno e mantenerlo nella sua strut-
tura originale, infine scegliendo la “lotta biolo-
gica” contro i parassiti. Quest’ultima si fonda sul
rispetto dell’agrosistema e dell’ambiente, e, come
già detto, consente l’uso di fitosanitari ottenuti da
sostanze organiche e/o naturali.
La filosofia di questa pratica si rifà agli usi adottati
prima degli anni ‘70 del secolo scorso: il rispetto
dell’ambiente (acqua, terra e aria) è alla base di
tutta la filiera produttiva. L’accostamento dell’ag-
gettivo “biologica” alla parola “agricoltura” appare
inadeguato. Infatti, qualsiasi attività agricola verte
su un processo di natura “biologica” (fotosintesi
clorofilliana, impollinazione, allegagione, ecc.).
La differenza più evidente tra la pratica bio e quella
convenzionale è nella tipologia di prodotti utilizzati
nei trattamenti antiparassitari o di concimazione.
Stefano Isidori,
Presidente AIS Marche
Il quesito: agricoltura biologica, sì o no?
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