È una storia un po’ confusa quella della carbona-
ra che coinvolge pastori e soldati americani. Già,
perché secondo alcuni questa deriverebbe dal ca-
cio e ova dei pastori dell’Appennino centrale e poi
romanizzata come avvenne con la Amatriciana
divenuta nell’ Urbe... Matriciana e con uso di bu-
catini anziché spaghetti.
Ci può stare sicuramente, ma l’altra versione re-
cita una storia molto diversa. Si dice infatti che
durante il secondo conflitto mondiale gli ufficiali
americani e britannici insediatisi a Roma dopo lo
sbarco di Anzio avessero l’esigenza di consumare
bacon e uova secondo i costumi della loro tradi-
zione alimentare.
Cacio e ova nella pasta non bastavano e quindi
chiedevano di poter aggiungere il bacon. Qualche
Oste compiacente modificò la ricetta agli spaghet-
ti che tuffò nel soffritto di guanciale per ricoprirli
poi di pecorino, uova sbattute e pepe e quindi am-
malgamarli.
Il piatto così arricchito risultò molto gradito non
solo all’armata degli alleati ma nel tempo agli stes-
si romani che ne fecero tesoro. Il guanciale non è
mai mancato sia ai pastori che a tutte le popola-
zioni italiche, quindi potrebbe essere nella norma
e... la carbonara prese forma quale piatto tra i più
graditi del Bel Paese fino ad essere esportata in
tutto il mondo.
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LA CONFUSIONE NON GUASTA IL PIATTO
Gualberto Compagnucci