Platea piena di sommelier, con la gradita presenza
del Presidente regionale Isidori, quella della Filo-
tea dove in data giovedi 14 marzo la Delegazione
AIS anconetana ha realizzato la serata sui “Gran-
di Rossi d’Italia” condotta dal maestro Gualberto
Compagnucci.
La degustazione dei sei grandi vini è stata guidata
rigorosamente in modo bendato a far si non vi fos-
sero incidenze di condizionamenti.
Grandi i nomi dei vini e altrettanto quelli dei Pro-
duttori che sono da anni alfieri del made in Italy
enologico nel mondo.
Donnafugata con il suo “Nero D’avola IGT Mille e
una notte 2014”, “Barolo DOCG Conterno Fantino
Vigna Sorì Ginestra 2014”, “Taurasi DOCG Radici
Mastroberardino 2012”, “Brunello di Montalcino
DOCG Antinori Pian delle vigne 2014”, “Pelago
IGT Umani Ronchi 2000” e “Amarone DOCG
classico riserva Zenato 2012” si sono succeduti sul
palco in ragione delle vendemmie, ma anche in
considerazione di alcune robuste gradazioni alco-
liche come l’Amarone Zenato.
Wine tasting approfondito e ben meditato di tutte
le etichette che sono poi apparse nel finale. Ogni
degustatore esprimeva con votazione il proprio
giudizio senza alcun condizionamento da parte del
pilota della serata il quale ha però guidato il tasting
puntando ovviamente solo in ragione delle carat-
teristiche organolettiche.
Nella fase iniziale, pre-degustazione, il maestro
Compagnucci ha presentato il Power Point descrit-
tivo delle varie aziende ed etichette in modo non
coerente alla successione di queste in degustazione
onde evitare eventuali immediati riconoscimenti.
A lavori ultimati, dopo i relativi punteggi, si è
passati a presentare le diverse etichette degustate
innescando discussioni, ma anche e soprattutto le
differenti caratteristiche di equilibri e finezze che
hanno poi decretato la Vittoria dell’elegante Bru-
nello di Montalcino Antinori e al secondo posto
e per una manciata di punti in meno l’altrettanta
eccellenza Pelago Umani Ronchi.
Ben che ricco di
gudron
, vista la vendemmia, il Ba-
rolo è risultato essere troppo giovane. Non molti
hanno purtroppo apprezzato la evidente muscola-
tura alcolica dell’Amarone, pur essendo un gran-
de, e i due meridionali Taurasi e Nero D’Avola,
anch’essi di nota e bella fattezza, hanno però leg-
germente ceduto negli equilibri.
Perfetta l’organizzazione della Delegazione guida-
ta da Daniele Sordoni che si è prodigata al meglio
dell’accoglienza e al servizio dei prestigiosi vini.
IL GOTHA DEL VINO ITALIANO
GRANDI ROSSI D’ITALIA
Delegazione di Ancona
Somm. Daniele Sordoni
Delegato AIS Ancona
Il maestro Gualberto
Compagnucci
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