L’AIS Marche è stata protagonista attraverso i
Sommelier della Delegazione Fabriano Alta Val-
le dell’Esino nel servizio vini di un grande evento
a tavola svoltosi a Roma in data 15 gennaio 2019,
organizzato dall’Associazione no profit “Fino a
prova contraria” con titolo “Una nuova giustizia,
l’impresa che serve all’Italia”.
Tra i 214 eccellenti ospiti insieme alla Presiden-
te Annalisa Chirico a Paola Severino, Giuseppe
Cornetto Bourlot emergevano i nomi di Matteo
Salvini, la Presidente del Senato Alberti Casel-
lati, il giudice costituzionale Giuliano Amato, il
procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo, Gianni
Letta, Giulio Tremonti, Marco Minniti, Edward
Luttwak, Elena Boschi, Claudia Merloni, Giu-
lia Buongiorno, il presidente del Coni Giovanni
Malagò e ancora Tronchetti Provera della Pirelli,
Luca Montezemolo, Briatore, Urbano Cairo Pre-
sidente di RCS e moltissimi altri nomi altisonanti
del Bel Paese.
L’evento realizzato nell’Urbe presso La Lanter-
na di Fuksas il catering RistorArt guidato dallo
Chef Simone Chiodi di Fabriano ha prodotto il
seguente menu: Risotto Carnaroli allo zafferano
di Navelli, pachino fondente e stracciati di bufala
abbinato dai nostri Sommelier a Vermentino 2017
Maremma Toscana DOC Tenuta Montauto; Tran-
cio di Branzino scottato in crema di porro, granel-
la di pistacchio di Bronte e croccante di verdure
abbinato a Enos I Sauvignon 2017 vecchie vigne
Maremma Toscana DOC Tenuta Montauto con
un’alternativa un po’ osé, per qualche solito tra-
sgressore rossista, di Pinot nero 2016 stessa zona e
Maison; si è chiuso con un semifreddo al Torron-
cino su crema di loto e crumble fondente.
Un brindisi cerimoniale di saluto è stato poi fatto
con un Metodo classico brut di 30 mesi da San-
giovese sempre maremmano. Ottima performan-
ce il servizio vini dei nostri bravi sommelier.
Il sesto vino degustato proviene dal Domaine di
proprietà della famiglia De Courcel dal XVII se-
colo, e precisamente da un vigneto di poco più di
mezzo ettaro. Il vino si presenta comunque ricco
di frutto, concentrato, potente, strutturatissimo; il
palato è completamente conquistato dall’aroma di
mora e amarena; ben definiti i tannini.
Restando sempre nella Côte de Beaune, il settimo
vino è
Corton Le Rognet Grand Cru Vieilles Vi-
gnes 2016 Domaine Bruno Clavelier
. Le origini
del Domaine risalgono al XVIII secolo, ma dal
1988 è di proprietà di Bruno Clavelier, alfiere dei
vigneron biodinamici con un passato da rugbista.
Il vino si fa subito apprezzare per ampiezza di note
olfattive, dalla rosa ai petali di glicine, fino all’in-
censo, passando attraverso piccoli frutti rossi e
arancia rossa; avvolgente al palato, grandioso nei
ritorni agrumati e floreali, esaltati dal buon equili-
brio tra freschezza e tannicità; chiude con una sug-
gestione iodata e salmastra.
Di nuovo in Côte de Nuits per l’ottavo ed ultimo
vino in degustazione:
Echezeaux Grand Cru 2015
Domaine Gros Frère et Soeur
. Echezeaux è, in-
sieme, una AOC e un vigneto Grand Cru; il Do-
maine, plurisecolare, fondato dalla famiglia Gros
nel 1830, è, pur in un panorama di proprietà non
del tutto omogeneo per livello e reputazione, si-
curamente eccellente. Il vino degustato è potente,
carnoso; all’olfatto si presenta sentori di riduzio-
ne, profumi di frutti rosso e sottobosco; al sorso
si apprezza una buona freschezza, in una trama
di vari riconoscimenti, tra cui liquirizia e menta.
Un’allure molto particolare, non rispondente ad
alcun canone di tipicità, fa attendere un’evoluzio-
ne, solo parzialmente prevedibile, verso note di
cuoio e pelliccia.
Questa la conclusione di un evento destinato a ri-
manere a lungo nella memoria dei fortunati par-
tecipanti, con l’auspicio di un prossimo incontro
didattico, sempre nel segno del grandissimo pro-
fessor Castagno.
I SOMMELIER FABRIANESI IN SERVIZIO
A CENA CON I GRANDI
G.C.
29