“Ronco dei Sassi” e si lasciano macerate a freddo
per 24 ore. Affascinante olfatto tipico e elegante,
dalla pesca alla papaya, dal peperone al bosso, dal-
la mimosa alla salvia. Avvolgente al gusto con ele-
gante sapidità.
Collio Bianco Pradis bianco 2001 Carlo di Pra-
dis
(il vino del nostro ospite, Davide Buzzinelli)
- Ha
voluto offrire alla platea una mirabile “riserva” an-
che se tale non è per la legge italiana. È un Collio
bianco, ottenuto da una mescolanza di uve, tra cui
il friulano, la malvasia, il pinot bianco, ecc. co-
sì come si era abituati a fare nei tempi andati. La
vinificazione è delle più classiche: in bianco. Poi,
una volta imbottigliato, lo lascia in cantina a... ele-
varsi. Brillante giallo ambrato senza segno di cedi-
mento. Il naso si presenta evoluto con note di mela
annurca caramellata, fiori di campo e fieno secco.
L’eleganza avanza dopo qualche secondo e le note
salmastre lasciano il posto a confetture di frutta
gialla e mazzo di roselline gialle appassite. Leggere
sensazioni eteree a stimolare ancore di più la voglia
di assaggiarlo. Nitida la fresca sapidità che avvolge
la cavità orale e il volume alcolico a sostegno di un
ottimale equilibrio.
Ecco i vini del Collio. Ecco la loro straordinaria
longevità.
Ad accompagnare i vini un’altra favolosa tipicità
friulana: il Montasio. Il Consorzio di tutela ha in-
viato in degustazione tre stagionature di Montasio:
dal delicato, grasso e lattico 4 mesi al cremoso e
burroso 7 mesi, fino al friabile, fruttato, tostato e
sapido 14 mesi.
Una serata interessante, affascinante e colorata di
giallo, il giallo del Collio.
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