Una massaia all’opera diceva infatti “stò facendo il
battuto”. Ovviamente si consumava poi in brodo
esattamente come fanno gli asiatici. Questi però
aggiungono abitualmente al brodo in cottura dei
bei pezzi di carne suina oppure ovina e tantissi-
me diverse verdure. La parte saporita è alimentata
dall’aggiunta di soia liquida: il sale quasi sempre
è in disuso, oppure come avviene in Giappone e
Corea utilizzano l’Umami, cioè il prodotto di al-
cune varietà di alghe essiccate e concettualmente
comparabile al nostro glutammato monosodico,
ovvero, più comunemente, il dado da cucina.
Suppongo abbiate già visto come li mangiano: una
ciotola abbastanza fonda, bacchette di bambù,
l’ausilio di un cucchiao e via, sorbiscono i Noodles
succhiando in modo oscenamente rumoroso, alla
faccia del bon ton occidentale. Lungo le strade dei
villaggi e delle grandi città orientali li si consuma a
tutte le ore, sia al chiuso che all’aperto. Fa parte dei
pasti quotidiani e sembra quasi una ritualità veder-
li consumare. Devono assolutamente essere
bollenti ed è curioso vedere i consumatori
soffiare sulla scodella. La preparazione dei
Noodles di riso da parte dei cuochi più abili
è poi assolutamente affascinante: roba da la-
sciarci gli occhi! Come probabilmente avrete
già visto, anche in programmi televisivi, pren-
dono la massa dell’impasto e
cominciano a tirarla
sospesa in aria.
Allungano, girano, rigirano e allungano in con-
tinuazione con un’abilità da prestigiatore finché
incominciano a formarsi i primi fili. Continuan-
do ancora a tirare e girare la matassa produce
migliaia di sottilissimi Noodles che vengono poi
stesi su graticci ad essiccare per qualche giorno.
Ho provato a farli e... per carità, il risultato è stato
uno gnocco di pasta di riso.
In Italia comunque esistono aziende produttrici di
riso che industrialmente riescono a produrre qual-
cosa che gli assomiglia. Adoperando questi oppu-
re i sottilissimi Maccheroncini di Campofilone,
seppur all’uovo, oppure ancora producendo una
sfoglia senza uova e tagliandola il più sottile pos-
sibile, ma anche larga a mo’ di tagliatella, è possi-
bile emulare questa specialità asiatica. Dovrete poi
tuffarli in un buon brodo di carne un po’ speziato
con dentro verdure a pezzettoni e bocconcini di
carne di maiale grassa e magra, ma va benissimo
anche del petto di pollo o la stessa gallina del bro-
do. La salsa di soia, se il brodo sarà ben saporito
è sconsigliabile. Comunque vi dirò che personal-
mente amo molto gustare questo piatto che pre-
paro con grande perizia e che indubbiamente è da
considerare un cibo completo. Mi diverto anche
ad utilizzare le mie bacchettine cinesi ed un cuc-
chiao speciale di porcellana a manico corto che
acquistai appositamente a Pechino: sì ma... sor-
bito senza rumore. Un suggerimento: se volente
cimentarvi a farlo e ovviamente consumarlo non
aggiungetevi il Parmigiano, ma potete dargli una
bella umettata di buon extravergine d’oliva. Ecco,
questo è un gran vantaggio per noi italiani, visto
che gli asiatici adoperano pessimi oli
di semi di svariate provenienze.
Abbinamenti
Beh... gli asiatici non bevono nulla con questo piatto.
Intanto non hanno la stessa cultura e filosofia sugli
abbinamenti e poi a loro basta lo stesso brodo. Inve-
ce, per noi italiani, suggerisco dei bei bianchi morbi-
di e profumati. Molto dipende anche dalla quantità
di olio e di eventuali spezie che metterete nel piatto.
Ad esempio è sovente, anzi direi quasi indispensabile
aggiungere al brodo tre o quattro chiodi di garofano
oppure una leggerissima grattugiata di noce mosca-
ta come si fa nella stracciatella e vi dirò che il piatto
potrebbe essere realizzato anche con una stracciatel-
la. Certo, sappiamo che in questo caso il parmigiano
è indispensabile nell’impasto e a maggior ragione,
comunque, fra parmigiano e uova la morbidezza del
vino permetterà un ottimo abbinamento.
Nei brodi di carne si usa solitamente abbinare vino
rosso, ma in questo caso, vista la presenza di una
certa quantità di verdure, il bianco sarà d’obbligo.
La scelta quindi si indirizzerà verso vini profumati
e ancora morbidi come Collio Sauvignon, A. Adige
Gewürztraminer, A. Adige Müller Thurgau, Marche
Grechetto IGP, Sicilia Inzolia IGP.
Gli amanti dei rossi potranno scheglire quelli briosi
come Lambrusco di Sorbara, Bonarda, Barbera Oltre
Po Pavese e Vernaccia di Serrapetrona secca.
CURIOSITÀ
Fra le popolazioni asiatiche
gli unici a non spalancare
la bocca e a non far
rumore quando mangiano
i Noodles sono i coreani.
Sembra però che il rumore
che producono tutte le altre
popolazioni serva per due
scopi: raffreddare i Noodles
in bocca con l’aspirazione di
aria, e poi, visto che non li
masticano, a prescindere dai
pezzi di carne e di verdure,
per aumentare la sapidità
di questi sempre attraverso
l’aria ed anche per via della
stimolazione meccanica
prodotta dalla fibrillazione.
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