esempio citiamo il Clos de Mesnil di Krug dove in
meno di un ettaro di vigneto si produce senza dub-
bio il più quotato dei Blanc de Blanc. A certi livelli
non si possono fare comparazioni con nessun altro
prodotto analogo al mondo. Moltissime Maison
spiccano con prodotti che da sempre godono delle
più alte considerazioni, soprattutto nei millesimati
e divenute delle icone come Dom Perignon, Cristal
Roeder, Dom Ruinart Còmtes de Champagne de
Taittinger, La Gran Dame de Cliquot, ecc.
A questi grandi
Nègociant manipulant
si affian-
ca un numero considerevole di
Récoltant
(in sigla
R.M.), alcuni dei quali di elevato livello qualitativo,
come abbiamo avuto modo di degustare recente-
mente. Ma tutto il mondo è paese e spesso quindi lo
specchietto per allodole si nasconde sotto un nome
dal grande fascino, rimanendo a volte delusi.
Al di la di alcune Cooperative e Marche Ausilia-
re, quest’ultime da evitare assolutamente, anche
diversi piccoli produttori
(Récoltant)
danno fre-
quenti bidonate. Parlavamo anche di Cooperative
(in sigla C.M.), si ma alcune, perché in molti casi
come ad esempio la nota Jaquart producono ottimi
Champagne, con un interessante rapporto quali-
tà prezzo. Eccellenti anche diversi rosè, se la
base è buona, in quanto a questi ven-
gono aggiunte piccole percentuali di
vini rossi fermi denominati
Coteaux
Champenois
. Non si tratta quindi di
vinificazione totale in rosa come mol-
ti credono.
Nel confronto con alcuni nostri grandi
prodotti nazionali della Franciacorta,
del Trentino, dell’Oltre Po e, perché no,
delle Marche, visto che abbiamo inventato
il Metodo Classico circa 40 anni prima di Dom
Perignon, se parliamo di prodotti base, la
nostra qualità può tranquillamente at-
testarsi rispetto a molti Champagne,
sempre di base, ma con le riserve ed i
millesimati ci sono pochissime speran-
ze di primeggiare. E comunque le bolli-
cine italiane sono un’altrettanta grande
realtà che perlomeno dominano sui vari
Crémants
prodotti nelle varie regioni fran-
cesi. Comunque sia, nessuno sa rinunciare
al fascino dello Champagne.
A
lsazia
Qui entriamo in un mondo tutto a se stante. Profu-
mi e sapori totalmente sui generis di vini dallo stile
e filosofia teutonica che nascono da uve prodotte in
vigneti fra i più difficili d’Europa.
L’Alsazia rappresenta quindi per la Francia una
sorta di parentesi in tutta quella che è la sua pro-
duzione enologica. Il clima particolarmente conti-
nentale, mai sentito così freddo a dicembre come
a Strasburgo, ma caldo in estate, favorisce l’al-
levamento di uve che altrove non troverebbero
l’abitat ideale. Nei vigneti, in gran parte terrazzati
che guardano le montagne dei Vosge o che scivo-
lano verso il Reno e la vicina Lorena, il Riesling,
il Gewürztraminer, il Sylvaner, il Pinot Gris ed il
Muscat dominano la scena enologica di questa bel-
lissima regione.
Gusto e profumi fragranti dicevamo sono intrisi di
desinenze frutto floreali speziate particolarmente
intense e avvolte in una elegante finezza.
I vicini più deboli vini tedeschi, a prescindere da
quelli della Mosella, impallidiscono davanti a si
grande eleganza. L’originalità dei vigneti d’Alsazia
è notevolmente contribuita dalla formazione dei
suoi terreni che vanno da calcari a marne, da rocce
granitiche al grès fino alle sabbie e ai limi che dan-
no origine a 51
Grand Cru
.
Ma è il complesso di tutte le caratteristiche del
territorio alsaziano a conferire a questi vini quel
personalissimo carattere. Fantastici sono le produ-
zioni di
Selections de Grains Nobles
e delle
vendage
tardive con la loro naturale ricchezza di zucche-
ri che si sublimano in abbinamento ai formaggi
Münster ed agli straordinari fegati grassi, spesso
accompagnati anche dai
Crémant
d’Alsace.
Da Arso a Strasburgo, nella
Rue de Mèsange 7,
si
trova il miglior patè de foie graisse di Alsazia, e
quindi, visto che ne sono stati gli inventori, è con-
siderato il migliore al mondo.
Una fetta di pan briòche spalmata di foie graisse
ed un calice di Gewürztraminer
vendage
tardive
sarebbe la sublimazione di una vostra sosta a Stra-
sburgo, ma sempre con il portafogli ben carico.
La cantina Moët & Chandon
in Reims (foto sopra)
Le vigne di Thann
in Alsazia (foto a lato)
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