Ananas, Kiwi, Avocado, Papaia
Agrumi
Erbe aromatiche
Olio extravergine d’oliva
Altrettante considerazioni vanno alla Papaia che
rafforza il sistema immunitario, favorisce la dige-
stione e combatte la stitichezza.
L’Ananas con proprietà digestive, antiinfiamma-
torie e dalle ultime ricerche anche anti tumorali,
come pure la più comune e salubrissima Melagrana
da consumare spremuta, per non dimenticare l’uva
nera, frutti come alcuni altri sopra a bacca scura
ricchi di antociani e quindi potenti anti ossidanti.
Il Kiwi con contenuto di vitamina C addirittura
superiore al limone e ricco di minerali è un’ottima
sentinella delle malattie cardiovascolari e regolato-
re della pressione arteriosa.
La Banana ricca di triptofano (aminoacido che
troviamo in diversi alimenti), che al pari del cacao
l’organismo trasforma in serotonina migliorando
l’equilibrio nervoso, quindi anti depressiva ma è
anche una bomba energetica con il suo alto conte-
nuto di zuccheri e potassio e per tanto frutto indi-
spensabile per chi esercita attività sportiva.
Ultimi ma non ultimi i tanti nostri agrumi, mera-
vigliosi scrigni di fibre e preziosa vitamina C.
In tutto questo percorso una lunga lancia devo
indubbiamente spezzarla a favore dei migliori oli
extravergine d’oliva che sono la base essenziale
dell’alimentazione italiana e... non mi va di dire
mediterranea perché troppi sono i popoli che si af-
facciano al “Mare nostrum” con filosofie, culture e
tradizioni alimentari ben diverse dalla nostra e che
l’olio evo, secondo noi, non lo sanno fare; quindi il
criterio e la paternità della dieta mediterranea van-
no sicuramente rivisti.
Concludo dicendo che non è assolutamente diffici-
le reperire oggi tutti i su detti “Super Cibi” tra ne-
gozi specializzati, grande distribuzione ed erbori-
sterie ma debbo aggiungere che quanto sopra non
deve a sua volta diventare una patologia cronica o
una fissazione alimentare.
I “Super Cibi” sono quegli alimenti che insieme
consentono a chiunque, nella propria quotidianità,
con semplicità d’uso e facilità quindi di reperimen-
to sul mercato, di realizzare un’alimentazione gu-
stosa, variegata e nutriente in modo da creare nel
nostro organismo un ambiente favorevole al per-
seguimento e al mantenimento della salute e del
benessere, magari scegliendo qualche volta in più
di consumare quel cibo anzi che l’altro che meglio
rappresenta le peculiarità nutrizionali del gruppo
cui appartiene. Ah... dimenticavo di ritornare al
vino! In barba alla potenziale tossicità dell’alcool
la stessa scienza ce ne consiglia un calice a pasto
per gli uomini e mezzo per le signore, ovviamente
solo per motivi fisiologici un pò diversi tra maschi
e femmine. Tra flavonoidi e/o polifenoli e decine di
tanti altri salubri componenti del vino il problema
alcool passa assolutamente in secondo piano, ma
è la qualità che deve aver grande vantaggio sulle
quantità; quindi... bere poco ma bene! Bless you!
Curcuma
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