Cos’altro, se non l’eccellenza enologica marchi-
giana, protagonista del Gran Galà di Vitae 2020,
l’evento firmato AIS svoltosi domenica 9 febbraio?
I vini della regione premiati con le “Quattro Viti”
nella guida nazionale Vitae hanno dunque sfilato
per il sesto anno consecutivo nell’elegante cornice
del ristorante Villa Bianca di Montegranaro.
A due mesi dalla presentazione de “Le Marche nel
Bicchiere” in Ancona, il Gran Galà di Vitae ha
fatto registrare ben 200 presenze tra produttori,
sommelier e appassionati. Un centinaio i produt-
tori che si sono messi in gioco; oltre seicento i vini
degustati rigorosamente alla cieca da esperti som-
melier degustatori chiamati a rapporto da Bruno
Paialunga, referente Commissione Vitae per le
Marche; di questi, a ventiquattro è andato il massi-
mo riconoscimento.
A condurre il lungo pomeriggio di degustazione,
introducendo vini e vignerons, uno spigliato Ce-
sare Lapadula, delegato di Macerata. Al presiden-
te regionale Stefano Isidori, al Maestro Gualberto
Compagnucci, alle ascolane Marica Spuria e Simo-
na Sestili, al pesarese Fabio Valentini e al miglior
sommelier delle Marche 2019 Matteo Antonelli il
compito di raccontare aromi, profumi e sensazioni
sprigionate dal calice.
Re dei bianchi il verdicchio, bene anche macerati-
no, trebbiano e pecorino, il vitigno di montagna; a
comporre il mosaico dei rossi montepulciano, san-
giovese, aleatico, lacrima e bordò affiancati dagli
internazionali syrah, merlot e cabernet sauvignon.
Sapientemente calibrato tra autoctoni e alloctoni,
non v’è dubbio che il
wine-style
made in Marche,
peraltro già apprezzato, continui a distinguersi
tanto nel panorama nazionale quanto oltreoceano.
Gratissima sorpresa di quest’anno, inoltre, l’in-
gresso di tre bollicine metodo classico. Non a ca-
so, per la regione Marche, il premio Tastevin che
l’AIS assegna a chi ha contribuito a imprimere una
svolta produttiva al territorio se l’è aggiudicato il
Verdicchio dei Castelli di Jesi Spumante Brut 2013
- Garofoli. Accompagnati da altrettanti vini di al-
trettante cantine sono stati, a seguire, i piatti dello
chef patron Marco Biagiola: dalla tartare di tonno
e gambero di Mazara al carnaroli ai frutti di mare,
dal cappello del prete al dessert, un delicato sablé
con torta all’ananas, melaca al cioccolato e gremo-
lada di agrumi.
Spazio, infine, per la consegna degli attestati di
appartenenza all’AIS ad Anna Maria Epifani, Ur-
bano Cotichella e Diego Ciarrocca, militanti da
vent’anni, nonché a Cesare Lapadula e Piergiorgio
Angelini, fedelissimi, rispettivamente, da trenta e
quarant’anni. Un ringraziamento speciale è rivolto
alla segreteria AIS Marche, al gruppo di degustato-
ri e redattori per l’impegno profuso e al gruppo di
servizio per l’impeccabile lavoro svolto.
Il Gran Galà di Vitae vi dà appuntamento al pros-
simo anno.
L’ECCELLENZA DELLE MARCHE
GRAN GALÀ DI VITAE
Benedetta Luciani
Sommelier
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