G.C.
Cantina CasalFarneto
Via Farneto, 12
Serra dè Conti (AN)
Tel. 0731 889001
In località Farneto, immersa nelle fertili e belle cam-
pagne tra i confini di Montecarotto e Serra dei Con-
ti, si estende la moderna Cantina di Casalfarneto.
L’impatto visivo è stupendo e a far da cornice ai
meravigliosi vigneti che la circondano si allunga
alle spalle il profilo dell’Appennino.
Impatto ambientale ben studiato e reso al minimo
tra l’opificio principale e la nuova ben organizzata
foresteria. Accoglienza sempre straordinaria quel-
la del dottor Paolo Togni, la nostra collega signora
Daniela e il direttore Danilo Solustri che ne è an-
che l’agronomo ed enologo.
I curatissimi 35 ettari di vigneti sembrano giardini
all’inglese e da qui nascono le perle enologiche della
Maison. I vitigni allevati sono ovviamente
in primis
il verdicchio che si esprime al meglio con le etichet-
te dell’elegante Cimaio, pluripremiato dalla nostra
Guida AIS, e gli altri due grandi Crisio e Grancasale
non che l’Assoluto, ottenuto in un vecchio vigneto e
da diversi biotipi, con gli ultimi nati biologici Diego
ancora da verdicchio e Frida da passerina.
Sono presenti quindi anche parcelle di pecorino e
passerina e non mancano il montepulciano e il san-
giovese ai quali fanno seguito gli internazionali ca-
bernet e merlot che conferiscono vini di struttura e
nel contempo di bella finezza.
Anche gli spumanti metodo classico come il Primo
sono ben interpretati e le ultime chicche di recente
concepite: i due fantastici Vermouth bianco e rosso
che vanno a chiudere la filiera produttiva.
La moderna cantina è attrezzata di tutto punto per
far nascere vini studiati a conquistare i mercati più
esigenti, concentrando però le migliori attenzioni
alla salvaguardia delle tipicità e al rispetto del ter-
ritorio. I profili organolettici dei vini rispondono
infatti perfettamente alle caratteristiche primarie
di ogni vitigno e a queste si aggiungono le note
aromatiche terziarie degli eventuali successivi affi-
namenti. Era ciò che ci aspettavamo di trovare noi
del Consiglio AIS Marche che loro ospiti ci siamo
riuniti in loco nella prima metà di febbraio e dove
abbiamo goduto delle migliori attenzioni da parte
dei padroni di casa.
I nostri incontri ravvicinati con i produttori ser-
vono per capire sempre meglio e nel giudicare poi
quali sono gli sforzi, le interpretazioni e le filosofie
produttive di chi deve elevare il nostro patrimonio
enologico al rango non solo di primo attore mon-
diale in termini di quantità ma soprattutto a rap-
presentarne la miglior qualità.
Casalfarneto quindi come enunciato nel sottotito-
lo rappresenta in toto un altro bel fiore all’occhiello
dell’enologia marchigiana. Onore al merito.
FIORE ALL’OCCHIELLO DELL’ENOLOGIA MARCHIGIANA
CASALFARNETO
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