Sommeliers Marche Magazine 50 - page 13

BRASILE
FORESTA
AMAZZONICA
ECUADOR
PERÙ
BOLIVIA
CILE
ARGENTINA
COLUMBIA
VENEZUELA
GUAIANA
PARAGUAY
URUGUAY
SURINAME
GUAIANA
FRANCESE
Gli stessi
bandeirantes
, esploratori porto-
ghesi e brasiliani, scesi dalle Ande per
perlustrare le acque impetuose lo ribat-
tezzarono
Rio Amazonas
, dopo essere
stati assaliti da una comunità nomade
di violenti scapigliati, gli “encapellados”,
con corpi nudi e legacci penici che celava-
no il membro alla vista facendoli sembrare
ardite donne bellicose alla stregua delle virili
guerriere del Regno di Scizia dell’antica letteratura
greca; anche se il vocabolo epicorico –
amassunu
– potrebbe voler significare “rumore delle acque”.
La giungla amazzonica è un mondo sbalorditivo
oltre ogni immaginazione, dove milioni di specie
tra flora e fauna si rigenerano, in assenza d’azione
dell’uomo, in ogni frazione del tempo secondo le
arcaiche leggi della natura. L’immenso brulicare
della vita è imparagonabile anche a quello della più
frenetica e popolosa metropoli del pianeta, dove
germoglia, soccombe, poi rinasce o tramuta cia-
scun elemento della grande foresta tropicale, una
colossale serra a cielo aperto. Ogni infinitesima
particella che nutre il bioma terrestre circola per lo
più con la simbiosi fra piante e animali traendo un
beneficio reciproco e tramite l’osmosi con il vapore
acqueo del clima estremamente umido, non attra-
verso il suolo impoverito dalle piogge torrenziali.
La superficie anche se perennemente coperta da
uno spesso strato di rami, fogliame, pelli di rettili,
corazze degli artropodi, piume, peli, resti ossei e ri-
fiuti organici di uccelli e mammiferi, dove affonda il
piede come fosse un morbido cuscino, non beneficia
dell’accumulo dell’humus a causa della decomposi-
zione accelerata. Mentre nelle foreste della pianura
alluvionale note con il nome di
várzea,
le acque, che
periodicamente esondano e coprono la vegetazione
oltre dieci metri per lunghi mesi, al ritirarsi, lasciano
il suolo ricco di limo sfruttato da alcune tribù dell’A-
mazzonia per le loro piccole coltivazioni e da locu-
pletati imprenditori senza scrupoli, detti “baroni
della gomma”, che controllano le piantagioni dell’al-
bero che piange lattice, o seringueira per i Brasiliani.
Perfino le aziende farmaceutiche si riforniscono dei
basilari principi attivi nella “più grande farmacia
del mondo” per antisettici, stimolanti, tranquil-
lanti e paralizzanti neuromuscolari come i curari,
presenti in ogni sala operatoria. «
Quando i miei figli
hanno fame, devo solo andare nella giungla e tro-
vargli da mangiare
» [Pecarí Awá].
Nel profondo della Foresta Amazzonica, laddove
le api e le farfalle bevono lacrime di tartaruga e le
radici color carminio si snodano sul suolo come
fossero vene rigonfie di mastodontici esseri viventi
in procinto di muoversi, l’uomo può sopravvivere
nella nuda natura scovando pure l’inimmaginabile.
Inferendo tagli alle cortecce e ai fusti di alcune pian-
te o arbusti si liberano non solamente rare essenze
per la profumeria internazionale, sostanze sopori-
fere e allucinogene, ma sgorgano anche sieri simili
al latte vaccino, alla birra e persino acqua pura in
gran quantità dalle fitocrene liane acquifere.
Neppure il miele scarseggia, per il quale gli stessi
Indios, custodi millenari del paradiso terrestre,
sono capaci di abbattere un albero. Nel più vasto
“polmone verde” della Terra sono reperibili frutti
endemici dai nomi poco familiari ma dalle pro-
prietà eccezionali come: abiu e açaí, bacaba e ba-
curi, caju e cajá, graviola e grumixama, jenipapo
e jabuticaba, piquiá e pitanga oppure mangaba e
Garcinia Gardneriana o bacupari, che secondo le
ricerche brasiliane sembra fornire uno scudo con-
tro il cancro.
Dalla palma açaí si ricava il midollo ricco di ferro,
palmito, usato a crudo o in salamoia per arricchi-
re zuppe, insalate o varie preparazioni al forno.
Le piccole drupe della palma, le più proteiche in
assoluto, ricche di fibra alimentare, vitamine A, B,
C, E, sali minerali, fitosteroli, antiossidanti e grassi
monoinsaturi vengono trasformate in bevande si-
mili al vino, sciroppi, confetture, addizionate allo
yoghurt e gelati oppure servite come condimento o
salsa con del pesce e riso in alcune zone del Brasile.
La foresta pluviale
a Manaus, Brasile
Bora Village, Rio Ampiyacu, Perù
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