Da sinistra: Annalisa
Barison AIS Emilia, Roberto
Giorgini AIS Romagna e
Stefano Isidori AIS Marche
ESPERIENZE DI VITAE
ROMAGNA, EMILIA E MARCHE SI PRESENTANO
Sabato 5 marzo alle ore 10:30, puntuali come un
orologio svizzero, i tre presidenti: Roberto Gior-
gini AIS Romagna, Annalisa Barison AIS Emilia e
Stefano Isidori AIS Marche, hanno dato il via alla
kermes ideata per esaltare le eccellenze (4 viti) di
VITAE, la guida dei vini 2022 edita da AIS Italia.
71 i vini premiati, altrettanti produttori presenti,
convenuti per ricevere l’attestato che certifica la
qualità dei loro vini.
Il presidente Giorgini ha commentato:
“è la giorna-
ta per presentare i vini premiati ai ristoratori, agli
enotecari del territorio nella speranza di far recupe-
rare spazio di mercato ai produttori locali che tro-
vano difficoltà a inserirsi nelle carte dei ristoranti
della costa. Queste eccellenze sono state assaggiate
alla cieca da apposite commissioni formate dai no-
stri degustatori, abilitati da un percorso formativo
complesso e rigido. Le eccellenze romagnole si chia-
mano sangiovese e trebbiano, famoso e rebola, tante
e diverse per soddisfare tutte le esigenze”
.
La Barison ha ribattuto l’importanza di questa si-
nergia creata da una squadra vincente. Portare in
un unico luogo la ricchezza di vitigni autoctoni
e non, sottolineando la bellezza di territori unici,
condotti da produttori bravissimi che rescono a
esaltare le peculiarità, il “genius loci” che identifica
l’Italia centro orientale. Eccellenze nazionali con-
clamate da vini che hanno raggiunto importanti
punteggi da essere inseriti tra i 110 migliori vini
italiani. L’Emilia è terra di vitigni diversificati, la
bellezza del lambrusco, le bollicine bolognesi da
pignoletto, la fragranza aromatica delle malvasie
piacentine e tanti altri ancora.
Isidori ha ricordato la poliedricità delle Marche, il
cui portabandiera è sicuramente il verdicchio sia
di Jesi sia di Matelica, che cattura e affascina gli
appassionati del vino. Non bisogna dimenticare la
ricchezza del patrimonio bianchista, il pecorino di
Offida, il bianchello del Metauro, il maceratino del
Colli Maceratesi, quest’ultimo meglio conosciuto
come maceratino, uve e vini di sicuro fascino. Infi-
ne i rossi da montepulciano, da lacrima, da sangio-
vese, che ci accomuna con la “cugina” Romagna, gli
internazionali cabernet franc e merlot, fino al gre-
nache che, nel sud della regione, conquista i palati
che lo assaggiano. Il fascino delle Marche ha colpi-
to di nuovo e davanti ai banchi dei vini marchigiani
c’è stata una costante fila di wine lover desiderosi di
assaggiare i nostri campioni, indifferentemente se
vestiti di giallo o rosso.
Graditissima la presenza del presidente dell’enote-
ca regionale Emilia-Romagna, il dottor Giordano
Zinzani, già conosciuto da noi marchigiani (alcuni
anni fa partecipò a un evento di Tipicità “la Tirre-
no/Adriatica del sangiovese”), che ha supportato la
manifestazione. Un plauso va agli Istituti “Enoga-
stronomico Savioli” di Riccione e quello dello IAL
per l’impegno mostrato nella preparazione del light
lunch e degli assaggi dei prodotti DOP delle regio-
ni. Le Marche erano presenti con due prestigiose
DO, la Casciotta d’Urbino e il Formaggio di Fossa.
Questa “Esperienza di VITAE” fonde tre realtà ca-
paci di andare oltre i confini e presentare i vini top
a un nutrito pubblico di addetti ai lavori. Il meglio
della produzione enologica di questo lembo d’Ita-
lia, alla presenza dai produttori che hanno colto nel
segno dell’eccellenza con un costante impegno. L’u-
nione fa la forza, recitava un vecchio adagio, questa
volta è stato dimostrato ampiamente. Tre è sicura-
mente meglio che uno.
Grazie AIS Romagna e AIS Emilia per la meravi-
gliosa giornata. Al prossimo anno.
Stefano Isidori
Presidente AIS Marche
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