Dopo i due anni di “Phygital” la versione online
di Tipicità dovuta alle note vicende pandemiche, il
2022 ha visto la riapertura dei cancelli e il rirorno
in presenza a questa che è considerata la più grande
manifestazione dedicata al Made in Marche.
Dal 2 al 4 aprile, nei padiglioni del FermoForum, si
sono avvicendati decine di convegni, meeting, in-
contri, degustazioni, dimostrazioni, ecc. AIS Mar-
che è tornata protagonista con una serie golosa di
iniziative/degustazioni.
Sabato 2 aprile ha visto il mondo femminile pro-
tagonista con “AIS è donna”. L’appuntamento im-
mancabile e affascinante pensato per mettere in
risalto e coinvolgere le donne che conducono con
professionalità e garbo aziende vitivinicole a testi-
moniare la loro capillare presenza nella filiera pro-
duttiva enologica e nella promozione della cultura
del vino. Le “signore del vino” hanno presentato
i loro spumanti metodo classico ottenuti da uve
autoctone: Marika Socci dell’Azienda SOCCI di
Castelpanio con il verdicchio; Silvia Zucchi dell’A-
gricola Zucchi di San Prospero (MO) con il Lam-
brusco di Sorbara; Diletta Tonello della Cantina
Tonello di Montorso Vicentino (VI) con il durel-
lo; Letizia Cossignani dell’azienda L.E. Tempo di
Massignano con il sangiovese; Lea Pailloncy della
Fattoria Villa Ligi di Pergola con l’aleatico rosé.
Domenica 3 aprile è stata la volta delle guide AIS e
dei vini premiati della provincia di Fermo. I degu-
statori Marco Marcianese e Pierpaolo Piermarini
hanno raccontato le eccellenze fermane alla pre-
senza dei produttori. Sono intervenuti, Francesco
Bastianelli con Alicante Ali 2018; David Pettinari
con Collefrenato 2019 di Castrum Morisci; Fe-
liziano Strovegli con il Sangiovese Zio Giò 2018
dell’azienda Conti Maria; Lucia Dezi con Solo 2018
di Fattoria Dezi; Diego Pierini con Furnace 2017
azienda La Pila; Giulio Visi con Sciuccapanza 2020
e Blu Velluto Spento 2017 de Le Senate.
Lunedì 4 aprile i sommelier sono saliti in Sala Cri-
velli per “Autoctoni, identità di un territorio: friula-
no e pecorino s’incontrano”. Il Collio e il Piceno, il
friulano e il pecorino: due territori, due autoctoni.
Produttori e sommelier li raccontano aprendo le
porte ai simboli di una storia che nasce da lonta-
no. Terreno, clima e posizione ne condizionano le
caratteristiche rendendoli simbolo delle realtà viti-
vinicole cui appartengonoma anche un patrimonio
da difendere e preservare. Insieme al responsabile
del Consorzio Tutela Vini Collio, Michele Paiano, al
presidente del Consorzio Tutela Vini Piceni, Gior-
gio Savini, il presidente AIS Marche ha condotto il
talkshow. In degustazione cinque diverse declina-
zione del friulano per testimoniare la loro dinami-
cità e dall’aerale Piceno cinque vini a base pecorino
per mostrare le potenzialità. Oltre a questi tre even-
ti organizzati da Barbara Paglialunga, Delegato di
Fermo, i nostri sommelier sono stati protagonisti
in tante altre degustazioni mettendo a disposizione
le loro competenze. La Confartigianato ha chiesto
aiuto per raccontare il Verdicchio di Matelica, il
presidente Isidori ha parlato di vini biologici con il
Consorzio Vini Piceni e con l’AIAB (Associazione
Italiana Agricoltura Biologica), in Copagri si è rac-
contata la filosofia del gusto. Un’edizione veramen-
te pregna d’iniziative di cui si sentiva veramente il
bisogno dopo i due lunghi anni di fermo!
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Stefano Isidori
Presidente AIS Marche
TORNANO GLI EVENTI AIS MARCHE IN PRESENZA
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