Caratteristiche delle
tipologie di Franciacorta
Vigne del Franciacorta in
prossimità del lago d’Iseo
Provaglio
d’Iseo
Cortefranca
Rodengo
Saiano
Ome
Gussago
Cellatica
Monticelli
Brusati
Brescia
FRANCIACORTA
Milano
Paderno
Franciacorta
Paratico
Adro
Erbusco Cazzago
San Martino
Cologne
Coccaglio Rovato
Capriolo
Passirano
Lago d’Iseo
LOMBARDIA
La Franciacorta è prevalentemente di origine mo-
renica. L’attuale confine naturale, chiuso a nord dal
lago d’Iseo, ad est dalle colline che confinano con
la città di Brescia e la Valtrompia, a ovest dal fiume
Oglio e a sud dal Monte Orfano, è originato dalle
varie fasi di crescita e ritiro di un antico ghiac-
ciaio, che ha lasciato sparsi per la Franciacorta
cumuli di terreni alloctoni, generando l’ambiente
collinare che oggi abbellisce il paesaggio.
La DOCG sussiste su 19 comuni della provin-
cia di Brescia, alcuni in toto mentre altri
solo parzialmente dedicati alla viticoltu-
ra. I vigneti sono collocati a diverse alti-
metrie, spaziando dai 180 ai circa 500 me-
tri di quota. Il lago d’iseo funge da regolatore
climatico, regalando inverni non troppo rigidi
e abbassando le temperature medie estive, soprat-
tutto quelle notturne. Dal punto di vista territoria-
le le vigne in Franciacorta occupano poco più di
3000 ettari, la maggior parte allevati con sistemi
a spalliera, come cordone speronato e Guyot; nel-
le aree collinari più esterne all’anfiteatro morenico
sussistono vecchi impianti a pergola, mentre qual-
che vigneto che si appresta a tagliare il traguar-
do dei cinquant’anni è allevato a Sylvoz. Dei cir-
ca 3000 ettari vitati quasi l’80% è coltivato con lo
chardonnay, il 15% con pinot nero, 3-4% con pinot
bianco e meno dell’1% con il vitigno erbamat.
Il Franciacorta si può ottenere con la sola fermen-
tazione in bottiglia e il disciplinare di produzione
impone regole molto rigorose: la raccolta deve es-
sere manuale, la pressatura diretta delle uve intere,
con resa in vigna inferiore a 120 quintali, mentre
la trasformazione in vino è di massimo 65 ettolitri
per ettaro, questo garantisce mosti fiore di altissi-
ma finezza e eleganza. Altra caratteristica che con-
traddistingue il Franciacorta è legata ai tempi: tut-
te le tipologie prevedono lunghe soste sui lieviti in
bottiglia, accatastate nelle cantine fresche e buie,
ben al di sopra dei tempi minimi stabiliti dai rego-
lamenti europei sulla spumantistica.
Il Franciacorta si può distinguere per tre macro fa-
miglie di caratteristiche: colori e vitigni utilizzati,
tempi di sosta sui lieviti e dosaggio di zuccheri nel
prodotto finito e pronto per il mercato.
Nel primo caso la distinzione è tra Franciacorta,
Franciacorta Rosé e Franciacorta Satèn; quest’ul-
timo è una perla esclusivamente franciacortina, è
un blanc de blancs la cui pressione è ridotta, per
via di una fase di tiraggio con minori quantità di
zuccheri; se ne apprezza l’avvolgenza e la setosità.
Nel rosé è obbligatorio il breve contatto delle bucce
della frazione di pinot nero utilizzata nell’assem-
blaggio. Nel secondo caso i tempi di sosta sono ri-
partiti in quattro categorie: 18 mesi per Francia-
corta, 24 mesi per Franciacorta Satèn e Rosé, 30
mesi per i millesimati e 60 mesi per le riserve.
Franciacorta accoglie tutte le categorie di dolcezza
previste per i vini spumanti europei ad eccezione
della versione dolce (sopra i 50 grammi di zucche-
ro per litro). Nonostante le sei versioni di dosag-
gi la maggior parte del Franciacorta è etichettato
con la dicitura brut, anche se le versioni extra brut
e pas dosé sono nettamente superiori per quantità
rispetto agli altri areali di produzione di spuman-
tistica, nazionale e internazionale.
TIPOLOGIA
UVE
MATURAZIONE
DOSAGGI
Franciacorta (multi millesimo)
Chardonnay, Pinot Nero,
Pinot Bianco (max. 50%),
Erbamat (max. 10%)
Min. 18 mesi di
affinamento
Non dosato, Extra Brut, Brut,
Extra Dry, Sec o Dry, Demi sec
Franciacorta Satèn
(multi millesimo)
Chardonnay,
Pinot Bianco (max. 50%)
Min. 24 mesi di
affinamento (5 atm)
Solo brut
Franciacorta Rosé
(multi millesimo)
Pinot Nero (min.35%),
Chardonnay (max. 65%),
Pinot Bianco (max. 50%),
Erbamat (max. 10%)
Min. 24 mesi di
affinamento
Non dosato, Extra Brut, Brut,
Extra dry, Sec o Dry, Demi sec
Franciacorta Millesimato,
Franciacorta Satèn Millesimato,
Franciacorta Rosé Millesimato
Il millesimo indica
che almeno l‘85%
del vino proviene da
un’unica annata
Min. 30 mesi di
affinamento
Non Dosato, Extra Brut,
Brut, Extra dry ad eccezione
del Satèn, declinato solo
alla tipologia Brut
Franciacorta Riserva,
Franciacorta Satèn Riserva,
Franciacorta Rosé Riserva
Min. 60 mesi
di permanenza
sui lieviti.
Non Dosato, Extra Brut, Brut ad
eccezione del Satèn, declinato
solo alla tipologia Brut
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