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Il delegato AIS di Ancona
Daniele Sordoni con i
rappresentanti del Consorzio
del Moscato di Scanzo
Tagliatelle al cioccolato
e ragù di agnello in
abbinamento
Le vigne sulle colline di
Scanzorosciate (BG)
Una serata speciale nel capoluogo dorico orga-
nizzata dal Delegato AIS Ancona Daniele Sor-
doni e dal suo team, presso il ristorante Filotea,
con il Consorzio competente rappresentato da
Daniela Martinelli, per presentare e celebrare un
must
dell’enologia lombarda: Il Moscato di Scan-
zo DOCG, nativo del comune di Scanzorosciate in
provincia di Bergamo. Un territorio pedemontano
sotto le Alpi Orobie caratterizzato da terreni calca-
reo marnosi affioranti denominati in loco “Sass de
Luna” per via della colorazione grigio azzurrogno-
la che ricorda quello della Luna piena. Pochissimi
sono i produttori e di conseguenza scarsa la produ-
zione visto il territorio alquanto limitato.
Durante l’esaustiva presentazione del suo amba-
sciatore bergamasco, il bravo collega sommelier
Federico Bovarini, il maestro Compagnucci ha
sottolineato alcune similitudini tra il moscato nero
in questione con alcuni vitigni marchigiani come
l’Aleatico di Pergola e la Lacrima di Morro d’alba,
derivanti appunto da virazioni genetiche del Mo-
scato nero toscano.
Il raro Moscato di Scanzo si presenta con un bel
colore rubino e riflessi granati. Di bella complessi-
tà si sublima con straordinari profumi e aromi che
vanno da confettura di frutti neri di bosco, prugna
secca, rosa passita, salvia, liquerizia, tabacco dolce,
spesso di cacao e un po’ speziato di cannella.
La sue particolarità odorigene sono anche frutto
delle forti escursioni termiche del territorio che
spingono sulle già naturali note aromatiche.
Nel contesto le diverse etichette degustate sono sta-
te successivamente abbinate ad un menu, se vo-
gliamo un po’ trasgressivo ma interessante, cioè a
tagliatelle impastate con cacao, condite con ragù
bianco di agnello e una grattugiata di cioccolato
fondente amaro, a seguire formaggio erborinato ed
infine una crostatina ai frutti di bosco e un’altra al
cioccolato; va da se che il menu sia stato concertato
con i due rappresentanti il Consorzio.
Abbiamo comunque notato diverse e ovvie carat-
teristiche fra le 6 etichette presentate: in alcune in-
fatti si esaltava di più il cacao e il maggior calore
alcolico. È stato molto interessante per gli astanti
sommelier scoprire le caratteristiche di questo ra-
ro gioiello lombardo già noto ai Celti e ai Romani
e ufficialmente nominato la prima volta nel 1350.
Sembra addirittura che venne donato nel settecen-
to alla Zarina di Russia dall’ artista bergamasco
Giacomo Quarenghi e che da tempo arricchisce la
cantina di sua Maestà Britannica. Ottimo il servi-
zio dei nostri sommelier Marco Galeazzi ed Enzo
Torelli e la collaborazione della consigliere di dele-
gazione Margherita Mazzantini.
MOSCATO DI SCANZO
ECCELLENZA BERGAMASCA
Delegazione AIS
di Ancona