Ogni territorio custodisce un patrimonio unico
che plasma la sua identità distintiva: innanzitutto,
la varietà o razza locale rappresenta un adattamen-
to specifico alle condizioni ambientali e di coltiva-
zione di un’area specifica.
Questo patrimonio genetico, modellato nel corso
di secoli, si adatta alle sfide e alle peculiarità di un
territorio specifico.
Il legame tra la risorsa locale e la popolazione uma-
na è profondo e intimo. Questa connessione va ol-
tre la mera coltivazione e si estende agli usi, alle co-
noscenze, alle abitudini e alle tradizioni della co-
munità che ha contribuito a sviluppare e continua
a coltivare tale risorsa. Si tratta di una simbiosi tra
ambiente e cultura che crea una trama unica nel
tessuto della regione.
Gli agricoltori custodi emergono come punti d’ec-
cellenza nel territorio. La loro attività va oltre la
coltivazione: rappresentano veri pilastri della con-
servazione, gestione e divulgazione del materiale
genetico autoctono. La loro tenacia nel mantene-
re vive specie vegetali e animali a rischio di estin-
zione è fondamentale per preservare la diversità
biologica e le radici culturali della regione. In tal
modo, contribuiscono a definire e ad arricchire
l’identità del territorio nel quale operano. La Re-
gione Marche, nel quadro delle politiche di svi-
luppo, promozione e tutela degli agro-ecosistemi
e delle produzioni di qualità, ha emanato la Leg-
ge Regionale del 3 giugno 2003 n. 12 “Tutela del-
le risorse genetiche animali e vegetali del territorio
marchigiano”. Questo atto normativo ha dato il via
all’azione dell’AMAP – Agenzia per l’Innovazione
nel settore Agroalimentare e della Pesca, finalizza-
ta a preservare le risorse genetiche autoctone attra-
verso il Repertorio Regionale e la Rete di Conser-
vazione e Sicurezza.
A vent’anni dall’entrata in vigore della Legge Re-
gionale, l’AMAP ha mantenuto viva e attuale la
tematica della Biodiversità agraria, coinvolgendo
non solo il settore agricolo ma anche scuole di ogni
ordine e grado, enti pubblici e cittadini in eventi
locali, regionali e nazionali.
Il “Repertorio Regionale delle Marche” è la custo-
dia delle accessioni vegetali e animali, dettaglian-
do le loro caratteristiche morfologiche e agrono-
miche, insieme a informazioni storiche e geogra-
fiche. Un risultato che non solo rappresenta la Bio-
diversità, ma è anche testimone del lavoro accurato
degli Agricoltori Custodi.
IL REPERTORIO REGIONALE TRA
STORIA, TRADIZIONE E FUTURO SOSTENIBILE
UN VIAGGIO DI 20 ANNI
NELLA BIODIVERSITÀ
Ambra Micheletti
AMAP - Agenzia per
l’Innovazione nel settore
Agroalimentare e della Pesca
Paesaggio
biodiverso
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