-1951
, nel libro “Lunga vita di Trilussa”, l’autore
Marco Dell’Arco, dopo aver precisato che il poe-
ta, morto nel 1950, non amava le novità in cucina,
scrive: “
È difficile che il nostro poeta muova all’as-
salto degli spaghetti alla carbonara o alla carrettie-
ra”
;
-1952
, negli Stati Uniti, Patricia Bronté, pubbli-
ca una guida dei ristoranti dell’area di Chicago e, ri-
ferendosi al ristorante di cucina italiana Arman-
do’s, pubblica quella che, a tutt’oggi risulta es-
sere la prima ricetta scritta della pasta alla Car-
bonara:
“Lessare una libbra e mezzo di taglia-
rini, nel frattempo tritare e soffriggere mezza
libbra di mezzina (pancetta ricavata dalla parte
centrale della pancia del maiale). Scolare i tagliarini
e la mezzina. Prendere 4 uova e un quarto di libbra
di parmigiano grattugiato e sbatterli delicatamente
insieme. Mescolare il tutto facendo saltare in padel-
la.”
Probabilmente la ricetta era giunta negli USA
portata da qualche cuoco delle truppe americane di
ritorno dalla campagna d’Italia, o era stata appresa a
Roma dove, dal 1950 si era trasferita a Cinecittà par-
te della cinematografia americana per girare nume-
rosi film. Era il periodo della cosiddetta Hollywood
sul Tevere, quando attori, tecnici e turisti america-
ni si abbuffavano di carbonare, puttanesche, carret-
tiere, matriciane ecc. nelle trattorie romane;
-1954
,
Herbert L. Matthews, scrive sul “The New York Ti-
mes” del 12 luglio, un articolo sulle trattorie roma-
ne:
“C’è anche un’altra ricetta segreta a Roma per
gli spaghetti che ha guadagnato una certa fama nel
dopoguerra. La si può trovare alla trattoria Al Mo-
ro nascosta in un vicolo dietro Galleria Colonna, gli
spaghetti al Moro, che è a tutti gli effetti una varian-
te del condimento degli spaghetti più di moda, quelli
alla carbonara, che non è un condimento nuovo, ma
è oggetto di una specie di passione collettiva e la sua
particolarità è la pancetta a pezzetti, combinata con
le solite uova, burro e formaggio. Anche se i migliori
spaghetti alla carbonara si possono mangiare da un
altro Alfredo, non quello in via della Scrofa, ma nella
meravigliosa vecchia piazza di Santa Maria di Tra-
stevere”;
-1954
, Alberto Moravia, nel libro Racconti
romani, descrive una coppia che al ristorante ordi-
na:
“...tutta roba sostanziosa, spaghetti alla carbona-
ra, abbacchio con le patate, puntarelle con alici”
; or-
mai il piatto era così diffuso da essere inserito fra i
piatti tipici romaneschi;
-1954
, Nel numero di ago-
sto dell’autorevole rivista “La cucina italiana”, com-
pare la ricetta degli spaghetti alla Carbonara dove
si indicano gli ingredienti:
“spaghetti, uova, pancet-
ta, gruviera, pepe, aglio”
;
-1954
, Ada Boni, roma-
na, molto attenta alle novità in cucina, pubblica la
XXIII edizione del suo libro Il talismano della felici-
tà (prima edizione 1929), ove compare per la prima
volta, la ricetta degli spaghetti alla Carbonara. In-
gredienti: “
Spaghetti, uova, pancetta, burro, parmi-
giano, cipolla, prezzemolo, vino bianco, pepe”
. Una
curiosità, la stessa autrice, nelle precedenti edizio-
ni non aveva mai citato gli spaghetti alla Carbona-
ra, mentre aveva pubblicato la ricetta degli spaghet-
ti alla marchigiana, preceduti dalla dicitura:
“sem-
pre più spesso, vengono chiamati alla gricia”
;
-1955
,
nel libro “La signora in cucina”, l’autore Alex Des-
si, riporta la ricetta degli spaghetti alla Carbonara:
“Spaghetti, uova, pepe, parmigiano, o pecorino se si
preferisce un sapore più forte, pancetta”
;
-1959
, nel li-
bro “La pentola magica”, a cura di Luisa de Rugge-
ri, la ricetta degli spaghetti alla Carbonara ha questi
ingredienti:
“Spaghetti, cipolla, burro, pancetta af-
fumicata, vino bianco secco, uova, parmigiano, sale,
pepe”
;
-1960
, Luigi Carnacina, nel libro “La grande
cucina”, pubblica la ricetta degli spaghetti alla Car-
bonara, dove, per la prima volta in assoluto, il guan-
ciale prende il posto della pancetta. Successivamen-
te pubblica il libro “Cucina dalla A alla Z” ove pre-
senta la ricetta dei bucatini alla Carbonara, ingre-
dienti:
guanciale o pancetta affumicata, parmigiano,
burro, uova, panna liquida, sale, pepe
;
-1985
, Vin-
cenzo Buonassisi, nel suo “Nuovo codice della pa-
sta”, riporta la ricetta dei bucatini alla Carbonara.
Ingredienti:
pancetta, burro, uova, crema di latte,
pecorino, precisando che la pancetta può essere so-
stituita dal guanciale e il pecorino dal parmigiano
.
Un frame del cortometraggio
“CareBonara. Le Origini
della Carbonara”, prodotto
da Barilla, in cui si racconta
la storia della nascita
della ricetta per mano del
cuoco Renato Gualandi
(foto a lato)
Il cuoco bolognese
Renato Gualandi
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