Sommeliers Marche Magazine 63 - page 9

DALLA RIVIERA DEI GELSOMINI
IN QUELLO SQUARCIO SUL MAR JONIO
Metti una mattina di marzo, con il vento che ti
sferza la pelle e ti spettina i capelli, con la luce del
sole che ti penetra negli occhi scaldandoti l’anima,
quando dalla Riviera dei Gelsomini, nel territorio
di Palizzi (nell’estremo sud della provincia di Reg-
gio Calabria), ti inerpichi lungo stradine impervie,
bordate di fichi d’India e di macchia mediterranea,
incorniciate dal blu cobalto del mare e dall’azzur-
ro del cielo, e arrivi nientemeno che nel punto più
meridionale della nostra penisola. E allora scopri
che proprio lì, in quello squarcio sul mar Jonio, tra
i monti Grappida e Carruso, sorge un’azienda agri-
cola che, da quattro generazioni, vinifica e valoriz-
za gli ecotipi locali dei vitigni dell’IGT Palizzi, na-
ta nel 1995, una delle più importanti aree vitivini-
cole della Calabria.
Nino Altomonte, il proprietario dell’azienda agri-
cola omonima, un “gigante buono” di una simpa-
tia travolgente, greco nei tratti somatici e nei modi,
senza neanche chiedere chi fossimo, ci ha prima di
tutto invitato a pranzo. Perché l’ospite è sacro e la
gente, da queste parti, lo sa da sempre e si compor-
ta di conseguenza.
«Chi va a Palizzi e non si ubriaca è lo stesso che va a
Roma e non vede il Papa»
. Esordisce così, Nino Al-
tomonte, invitandoci a muoverci liberamente tra i
suoi filari, a godere dello spettacolo delle sue vigne
a picco sul mare, figlie di un territorio vocatissimo
per la sua particolare esposizione, per la composi-
zione del terreno e per il microclima. Ci parla del-
la sua cantina, ci fa assaggiare i suoi vini, raccon-
tandoci, con competenza e con passione, della sua
storia. Perché sebbene ami definirsi “uomo di zap-
pa”, oltre alla mano, a rendere bello, sano e buo-
no il suo progetto, sono indispensabili anche tanto
cervello e tanto cuore.
Oltre a dedicarsi alla coltivazione e alla valoriz-
zazione dei vitigni autoctoni dell’IGT Palizzi, il
Nerello Mascalese e il Calabrese in primis, Nino
Altomonte è fervente promotore di un progetto
creato per valorizzare i vini della sua amata Pa-
lizzi ed è da sempre attento al benessere della sua
terra e delle sue tradizioni millenarie, preservan-
do il più possibile le realtà locali nella più totale
eco-compatibilità.
E così, alle piacevoli e freschissime note delle fra-
goline di bosco del suo Palizzi Rosato Rumbè, che
si sono magnificamente intonate alle zeppole calde
preparate dalla moglie Sandra, ai salumi e ai for-
maggi, tutti rigorosamente a km zero, Nino Alto-
monte ha sapientemente abbinato altre note: quel-
le dei suoi mille racconti, che altro non sono che
una lunga e appassionata dichiarazione d’amore, ai
suoi vini, alle sue vigne e alla sua terra.
E mentre lui parla (di sacrifici, certo, di un lavo-
ro fatto di sveglie all’alba e di continue sfide, ma
anche di tanta passione e divertimento:
«perché io
non lavoro, io mi diverto»
, ripete con il suo sorri-
so irresistibile e contagioso), infarcendo deliziosa-
mente il racconto di espressioni in dialetto reggi-
no, io continuo a pensare, per tutto il tempo, che
nessuno meglio di lui avrebbe potuto spiegare al
mondo il senso profondo di una parola greca qua-
le
therapéia
, che significa “coltivazione”, ma anche
“culto”, “cura”, “rispetto”. Solo prendendo questi
termini tutti insieme si possono, infatti, capire la
storia e i vini di Nino Altomonte, splendide crea-
ture di quella “venerazione sorvegliata”, di quell’a-
more attento, vigile e, insieme, discreto, per le sue
vigne e per le persone che lo aiutano a coltivar-
le, dosando lavoro e riposo, rispettando la terra,
“camminando
la
” lentamente:
«chi cammina la ter-
ra sa che l’importante non è arrivare, ma procedere,
passo dopo passo. Camminare la terra è esprimere
il nostro vivere in continuo movimento. Talvolta oc-
corre fermarsi per riposarsi o per pensare e per gioi-
re o per piangere, e alla fine ricominciare a cammi-
nare. Fermarsi anche per ricordare e rivivere la stra-
da percorsa»
(Luigi Veronelli).
Arianna Fermani
Sommelier
CALABRIA
Catanzaro
Reggio Calabria
Zona IGT Palizzi
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