Sommeliers Marche Magazine 63 - page 18

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ORIZZONTALE VERDICCHIO 2014
A JESI LA SETTIMA EDIZIONE
L’11 giugno scorso, nella suggestiva cornice
dell’Hotel Federico II di Jesi, si è svolta la settima
edizione della degustazione orizzontale di Verdic-
chio dei Castelli di Jesi, organizzata dalla Delega-
zione AIS Jesi e Castelli, in collaborazione con AIS
Marche. Venti le aziende che hanno messo a dispo-
sizione le proprie bottiglie scegliendo tra la versio-
ne superiore o riserva, esclusivamente del 2014.
L’annata, inequivocabilmente tra le più difficili de-
gli ultimi anni, è stata caratterizzata dalle anomale
e abbondanti piogge di luglio e agosto e dalle suc-
cessive settimane con giornate fortemente assola-
te, protrattesi fino alla fine di ottobre, che hanno
risollevato parzialmente le sorti della vendemmia.
In generale tutto il ciclo della vite ha risentito note-
volmente dell’andamento umido stagionale, mani-
festando forti attacchi di peronospora fin dalle pri-
me fasi vegetative, cui sono seguite tardive infezio-
ni di oidio; anche le grandinate non sono mancate,
causando danni ingenti.
Sebbene l’andamento stagionale non sia stato favo-
revole, la qualità delle uve si è rivelata mediamen-
te buona e molto interessanti sono risultati i pro-
fili aromatici, i valori del pH e delle acidità totali.
La degustazione, definita “orizzontale” in quanto
permette di assaggiare il vino della stessa annata e
dello stesso vitigno ma di produttori diversi, si è
svolta come sempre totalmente alla cieca, sen-
za cioè che il degustatore conoscesse il con-
tenuto nel proprio calice, ed i vini sono stati
serviti in ordine assolutamente casuale, pro-
prio per garantire la massima trasparenza,
obiettività ed imparzialità nei giudizi; i vi-
ni sono stati valutati sotto l’aspetto visivo,
olfattivo e gusto olfattivo, con un bonus fi-
nale di cinque punti legato all’emozionali-
tà del sorso. Agli assaggi hanno partecipato
attivamente i produttori stessi e i sommelier
professionisti del Consiglio Regionale dell’As-
sociazione Italiana Sommelier Marche. L’obietti-
vo era, come sempre, quello di valutare il Ver-
dicchio non solo per le sue note doti freschezza,
sapidità e struttura, ma per la longevità, cercan-
do di carpire le differenze del terroir, compren-
dere lo stile enologico delle aziende e verificare
come l’evoluzione sia intervenuta in modo differen-
te tra le varie bottiglie. I risultati sono stati sorpren-
denti, perché dopo 10 anni dalla vendemmia e in
un’annata particolarmente difficile, nella quasi to-
talità dei campioni si è riscontrata una buona pre-
disposizione all’affinamento, un sorso ovviamente
più snello ma un’acidità ancora ben marcata ed in-
tegrata nel vino, che invitava al riassaggio.
A convincere maggiormente la platea di tecnici
è stato il Verdicchio classico riserva “Misco” del-
la Tenuta di Tavignano, apprezzato soprattutto
per l’equilibrio e l’eleganza gusto-olfattiva, segui-
to dal Verdicchio classico riserva “Plenio” di Uma-
ni Ronchi e dal Verdicchio classico superiore “Via
Condotto” dell’azienda Tenuta Musone Colognola.
Le altre aziende partecipanti, in ordine alfabetico:
Broccanera, Casalfarneto, Fattoria Coroncino, Fa-
zi Battaglia, Finocchi Viticoltori, Garofoli, Manci-
ni Benito, Marotti Campi, Mirizzi di Montecappo-
ne, Piersanti, Roberto Venturi, Santa Barbara, Sar-
tarelli, Stefano Mancinelli, Terre Cortesi Moncaro,
Tre Castelli Vignedileo, Vicari.
Un’ennesima conferma delle potenzialità di questo
vitigno, da anni proclamato da tutte le guide di set-
tore come il migliore a bacca bianca d’ Italia, che si
appresta a conquistare sempre più il palato dei con-
sumatori; appuntamento al prossimo anno con l’an-
nata 2015, caldissima e diametralmente opposta alla
2014, dove sarà molto interessante scoprire come si
sarà comportato nel tempo questo versatile vitigno.
Luca Giaccaglia
Delegato AIS Jesi e Castelli
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