Roberto Dignani
Chimico farmacista
Le spezie in cucina hanno fatto la storia dell’u-
manità, ma per i popoli antichi erano usate come
“farmaci” per vari disturbi e in molti casi vere cure,
altre volte una sorta di “credenza”popolare. Natu-
ralmente trattarle tutte in un articolo è impossibile:
ogni popolo, tribù ha le proprie. Quindi daremo
un taglio più vicino ai nostri giorni. Passiamone in
rassegna alcune: tratteremo quindi pepe di Cayen-
na, noce moscata, curcuma, zenzero, cannella.
NOCE MOSCATA
È data dai semi di
Myristica fragrans
, un albero sempreverde origina-
rio delle isole Molucche, oggi ampiamente coltivato
nella stessa Indonesia, nelle Antille, nella Malesia,
nell’isola di Grenada ed in varie regioni tropi-
cali. I frutti di quest’albero racchiudono un
seme che, per il suo aroma simile al muschio,
è stato chiamato, ed è tutt’ora noto, come
noce moscata: lipidi, saponine, steroli, oli
essenziali. Solo a dosi elevate (2-8 grammi),
la noce moscata provoca gravi disturbi.
PEPE DI CAYENNA
Dal punto di vista
botanico, la dicitura “pepe di Cayenna” non ha al-
cun significato. È un nome generico che riguarda
alcuni arbusti appartenenti alla famiglia
delle
Solanaceae
, genere
Capsicum
, spe-
cie
annuum
. I più diffusi sono le varietà
Bell Pepper
e
Jalapeños
. Il pepe di Cayenna
è anche famoso per il notevole contenuto di
vitamine C e viene persa perchè sensibile
al calore e con l’invecchiamento, ma dei
potenti antiossidanti che contrastano i
cosidetti “radicali liberi”.
PEPERONCINO
Non è tra le fonti più ric-
che di vitamine e antiossidante (nei semi) ma vie-
ne usato per dare quel sapore piccante ai vari
piatti. Si presentano in molte varietà
che, in base a dove coltivati, acquista
qualche caratteristica diversa. Non
consigliabile a chi soffre di allergie varie
perché ne esalta gli effetti. Per il resto, ottimo
per risolvere problemi circolatori e digestivi.
CURCUMA
Ha subito un notevole uso nelle
diete per dimagrire, per problemi inerenti all’in-
testino come panacea, ma l’unica verità è che ha
caratteristiche antinfiammatorie e questo la pone
in altra posizione e con tutti i benefici e pericoli
dei farmaci antiinfiammatori. Appartenenti alla
famiglia delle
Zingiberaceae
(la stessa del-
lo Zenzero) e al genere
Curcuma
; più
precisamente, di questa si utilizza il
così detto
rizoma tuberizzato
, ovvero
la parte sotterranea del fusto conte-
nente le molecole nutrizionali di
riserva, che per essere conserva-
to necessita una breve lavorazione.
I componenti chimici più importanti della curcu-
ma fanno parte di un gruppo chiamato
curcumi-
noidi
: l’elemento più studiato è la
curcumina
. La
specie di maggior interesse farmaceutico e fitote-
rapico (quindi economico) è la
Curcuma longa
(o
Curcuma domestica) usato per dolori articolari e in
alcune forme di artrosicheo artrite di forma lieve.
ZENZERO
È un alimento (radice com-
mestibile) che ha princi-
palmente il ruolo di
spezia piccante, con
aroma gradevole,
caldo e pungente.
Molto utilizzato
anche in ambi-
to fitoterapico e
medicamentoso.
Alcune ricerche di-
mostrano che l’assunzione
di zenzero può ridurre modesta-
mente il dolore in alcune persone con osteoartrite,
ma anche ottimo antinfiammatorio; quest’ultimo
effetto è tuttavia realmente fondato sulla capacità di
inibire ciclossigenasi e lipossigenasi; stimolante la
secrezione biliare (colagogo) e nei disturbi digestivi
lievi. Lo zenzero è costituito dal fusto sotterraneo
(rizoma) della specie botanica
Zingiber Off
(fami-
glia Zingiberaceae), una pianticella perenne nativa
dell’Asia meridionale e coltivata nella maggior par-
te dei Paesi tropicali (Africa, Giamaica, Australia,
Isole dell’arcipelago indiano ecc). Principi attivi che
caratterizzano lo zenzero sono Gingeroli (amari e
pungenti) e olio essenziale.
CANNELLA
Ciò che conosciamo col
nome di cannella (o
cinnamomo) può
identificare pian-
te diverse della
famiglia delle
Lau-
raceae
, in particolar
modo la
Cinnamomum
zeylanicum
, (nativa dello Sri Lanka,
di color nocciola e più costosa) e la
Cinnamomum
cassia
(originaria della Cina dall’aroma più aspro
e più economica, spesso addizionata alla prima),
regola gli zuccheri nel sangue e antibatterico na-
turale riduce il dolore causato dall’artrite, previe-
ne il cancro, favorisce l’intestino, allevia i dolori
mestruali è un’alleata per combattere l’infertilità,
migliora la memoria: naturalmente alcune non
hanno basi scientifiche, ma che regoli la glicemia
è appurato. La cannella sembra combattere la fa-
me nervosa, è quindi un perfetto condimento per
chi segue diete dimagranti. Esiste l’olio essenziale,
ma poco usato.
LE SPEZIE
FARMACI O CREDENZE POPOLARI?
Curcuma
Zenzero
Cannella
Noce moscata
Peperoncino
Jalapeños
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