Sommeliers Marche Magazine 50 - page 30

Il nostro Paese ha un patrimonio immenso di vitigni au-
toctoni e probabilmente è il secondo al mondo dopo la
Georgia. Nonostante ciò da tempo si sono infiltrati di-
versi dei così detti vitigni internazionali.
Nel caso delle Marche e non solo furono i francesi di
Napoleone ad introdurli
in primis
nel pesarese e nel
maceratese, estendendosi poi nelle altre province e sono
ormai passati quasi duecento anni da allora. Dopo due
secoli sarebbe il caso quindi di considerare anche questi
autoctoni e con cittadinanza italiana.
Ci sono poi diverse esigenze dei mercati internaziona-
li che vedono nei vini ottenuti da questi vitigni, da soli
o congiunti con autoctoni puri, uno stile di bere ormai
più che consolidato e che a qualcuno potrebbe
dare un po il senso della globalizzazione, ma i
fatti e le realtà delle leggi del commercio sono
quelli che contano e gli danno ragione.
È il caso, fra i tanti, di questa delizia eno-
logica marchigiana dal nome curioso che
si chiama Khorakhanè. Un
blend
tra mon-
tepulciano e cabernet sauvignon prodotto
nella cantina ascolana di Collevite da Na-
zario Pignotti, oggi freelance, manager
e consulente commerciale. Un vino
di grande personalità ed eleganza
che coniuga al meglio le caratteri-
stiche dei due vitigni.
Le esperienze di Nazario, già direttore di altre note
aziende vinicole tra l’ascolano e il maceratese, lo hanno
ispirato e stimolato a realizzare con la consulenza a sua
volta del Dott. Fabrizio Ciufoli questa che lui chiama
sua creatura e certamente è riuscito all’intento. Bella
anche la veste e il nome che riprende una canzone di De
Andrè e che in lingua serbo montenegrina significa
“A
forza di essere vento”
.
Prodotto in sole duemila bottiglie è ottenuto da una
parcella di vigneto di solo mezzo ettaro particolarmente
vocato e sito in zona Ripatransone affina per dodici mesi
in piccole botti e ancora per sei mesi in bottiglia.
Di intenso color rubino al primo impatto al naso espri-
me già il suo bel corredo odorigeno che si allunga a sen-
tori di amarena, prugna e mora, viole, cacao, nobili
spezie e con piacevole sensazione balsamica.
Al gusto è pieno di se: caldo, morbido e quasi am-
pio con decisa sapidità e perfetto equilibrio tra parti
morbide e dure con piacevole setosa tannicità. Sicura-
mente vino destinato a lunga vita si rivela da subito con
apprezzabile finezza e armonia.
Abbinamenti con grandi piatti di carne rossa sia alle
braci che stufate e selvaggina da pelo e da piuma non che
perfetto su formaggi di lunga stagionatura.
Due grandi protagonisti come il montepulciano e il ca-
bernet sauvignon celebrano le proprie nozze in modo
veramente solenne e... l’antico detto “
corna e buoi dei
paesi tuoi
” va a farsi benedire. Complimenti a Nazario
Pignotti quale celebrante di questo felice matrimonio.
KHORAKHANÈ
MATRIMONIO TRA AUTOCTONI E INTERNAZIONALI
G.C.
Cabernet sauvignon
Nazario
Pignotti
Montepulciano
30
1...,20,21,22,23,24,25,26,27,28,29 31,32,33,34,35,36,37,38,39,...40
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