BENVENUTA IGP MARCHE
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Nel Medioevo l'olio de Marchia veniva venduto ai Commercianti
veneziani ed a Firenze ad un prezzo superiore ad altri oli in virtù del
suo colore e sapore
", l'olio marchigiano già a quei tempi era ritenuto
di qualità superiore ed aveva una sua identità, che ci piace pensare
fosse legata a quel ricco patrimonio di biodiversità e alle numerose
piante secolari che caratterizzano da sempre le nostre colline. E quel-
l'identità è stata recentemente riconosciuta dalla Comunità Europea
con l'approvazione della IGP (Indicazione Geografica Protetta) del-
l'olio extravergine di oliva delle Marche. 10 le varietà autoctone pre-
viste nel disciplinare di produzione: Ascolana tenera, Carboncella,
Coroncina, Mignola, Orbetana, Piantone di Falerone, Piantone di
Mogliano, Raggia/Raggiola, Rosciola dei Colli Esini e Sargano di
Fermo, oltre a Frantoio e Leccino, presenti sul territorio da circa un
secolo, utilizzate per reimpiantare oliveti danneggiati dalle forti gela-
te del 1905, 1929 e 1956.
Le 12 varietà devono essere presenti negli oliveti, da sole o congiunta-
mente, per un minimo dell’85%; possono essere presentate sul mer-
cato in purezza, come oli monovarietali, oppure in blend, rispettando
le percentuali definite dal Disciplinare di produzione.
I parametri chimici e sensoriali che definiscono l'olio extravergine di
oliva delle Marche sono più restrittivi rispetto a quelli previsti per la clas-
sificazione dell'olio come extravergine; limite massimo per acidità
0,4%, perossidi 12, costanti spettrofotometriche: K
232
2,2, K
270
0,15,
Delta K 0,005.
La composizione in acidi grassi varia in funzione di varietà e ambiente
di coltivazione; l’olio IGP Marche deve presentare una percentuale di
acido oleico superiore al 72%, mentre l'acido linoleico deve essere
inferiore al 9%; il contenuto in polifenoli totali (determinati per via
colorimetrica ed espressi in acido gallico) deve essere superiore a 200
mg\Kg, ad indicare un ottimo livello qualitativo e una buona conserva-
bilità del prodotto.
Dal punto di vista sensoriale l’IGP Marche è caratterizzata da un frut-
tato medio, verde, amaro medio, piccante medio, con piccole oscilla-
zioni verso l'intenso o verso il leggero, legate a parametri
agronomici/tecnologici e all'annata; il fruttato è caratterizzato da note
erbacee fresche talora accompagnate/sostituite da sentori di mandor-
la e/o carciofo in funzione della componente varietale prevalente.
Grande l'interesse per l'IGP "Marche" da parte di tutti gli operatori della
filiera. Circa 70 tra olivicoltori, frantoiani, confezionatori hanno fatto
richiesta all'Autorità Pubblica di Controllo ASSAM di aderire al circuito di
certificazione. La campagna olivicola 2017 vedrà la produzione dei primi
oli extravergini di oliva marchigiani, monovarietali e blend, a marchio IGP.
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