La maestosa Aurora, nunzia di chiarore mattutino,
ha il privilegio di assistere al misticismo epico che
quotidie si compie con il risveglio di Madre Natu-
ra, quando il respiro umido dei vigneti e degli uli-
veti secolari asseconda il bioritmo circadiano nel
perenne divenire dei giorni e delle notti.
Nell’appannato scenario di tale meraviglioso spet-
tacolo non è necessario invertire il moto dell’ava-
ra ruota del tempo per immaginare le gesta dei leg-
gendari personaggi mitologici cantati da Omero.
Ogni alone, ogni ombra di arbusto mosso dall’ete-
reo soffio della brezza mattutina potrebbe restitui-
re la vita agli eroi e alle ninfe per una fugace appa-
rizione onirica prima che gli arcigni dei dell’Olim-
po possano punire il loro ardire.
Con l’ascendere del carro solare trainato da Auro-
ra all’apogeo della volta celeste spuntano anche le
Isole Egee, incantevoli figlie dei mari trasparenti,
simili a ciclopiche rocce galleggianti scagliate nel
mare da Ulisse in un attimo d’ira.
I vigneti che affondano le radici nei loro terreni ari-
di e rocciosi, cercando la linfa vitale nelle viscere
profonde della terra, le trattengono idealmente an-
corate al fondo marino.
anima della poesia epica ellenica
Eva Kottrova
Sommelier
32