Sommeliers Magazine Marche n. 28 - page 16

Forse è il mito che ha elevato il Caviale ad essere
considerato insieme allo zafferano (crocus sativus)
e al tartufo bianco (tuber magatum pico) la specia-
lità alimentare più costosa al mondo.
Il Caviale non è altro che uova di pesce lavorate e
praticamente può essere ottenuto da qualsiasi spe-
cie ittica, escludendo quelle velenose dei Tetrao-
dontidi come il famigerato Fugu (pesce palla).
È comunque nel tempo che si è stabilito che le uo-
va di storione avessero un valore molto superio-
re a tutte le altre. I costi sono molto alti, ma certo
è che il gourmet non si pone dubbio sulla scelta: il
Caviale deve essere russo o iraniano e... sorpresa,
anche italiano.
Il concetto può essere paragonato alla scelta di alcu-
ne prestigiose etichette di vino come un Romanèe
Conti. Cinquemila euro alla bottiglia per una delle
vendemmie più recenti di questo grande pinot ne-
ro della Borgogna ed altrettanto per un chilogram-
mo di Caviale Beluga malossol imperial russo. Le
uova dei così detti succedanei come quelle di trota
e di lompo, sia nere che rosse, al costo di quattro o
cinque euro, non entrano assolutamente nell’olim-
po dei veri Caviali e… lasciamolo agli altri.
Quindi, fra i maggiori produttori dei top di gamma
c’è senza dubbio la Russia, seguita dall’Iran; anzi,
questo paese produce ormai da tempo direttamen-
te per lo stesso mercato sovietico. Andando avanti
però potremmo avere delle sorprese. Anche i cine-
si ne producono sempre da storione, ma... sappia-
mo che il marchio CE, quello clonato, crea sempre
molti sospetti. A Taiwan ne esiste una varietà ros-
sa di succedaneo da pesce volante e viene utilizzato
per la preparazione del “Tobiko”, una sorta di sushi
avvolto da alghe nori, quindi tipico anche della cu-
cina nipponica.
Il piacere più raffinato del mondo
Gualberto Compagnucci
Caviale
16
1...,6,7,8,9,10,11,12,13,14,15 17,18,19,20,21,22,23,24,25,26,...40
Powered by FlippingBook