Sommeliers Magazine Marche n. 34 - page 32

Non solo “apparecchiare” la tavola, ma saper acco-
gliere con eleganza e competenza l’Ospite!
Anche nella nostra epoca che sembra non credere
più a niente, ci sono miti che non tramontano. La
convivialità tra amici, la piacevolezza dello stare
insieme, la capacità di creare un ambiente confor-
tevole e amabile che possa allietare la permanenza
dei nostri Ospiti... sembra resistere!
Con questa espressione francese, che significa lette-
ralmente “messa sul posto”, si indica la predisposi-
zione di tutto quando è necessario per un corretto
servizio delle vivande.
Fino alla metà del XVII secolo in tutta Europa il
“Galateo” e lo “stile” hanno parlato italiano e si
guardava all’Italia come modello di raffinatezza ed
eleganza. Nelle città italiane la forchetta era usata
fin dal ‘300, mentre nel resto dell’Europa si mangia-
va ancora con le mani.
Abbiamo già scritto di questo strumento e del suo
arrivo in Italia dall’Oriente con la giovane figlia
dell’Imperatore Cristiano IX, andata in sposa al
Doge di Venezia Giovanni Orsoleo nell’XI secolo,
prima snobbata, poi sempre più
habitué
delle tavole
per colpa della “pasta asciutta” difficile da prendere
con le mani.
Nel 1530, nel suo trattato “Saper vivere”, l’umani-
sta Erasmo da Rotterdam descrive la sistemazione
della tavola così: a destra si mettono il bicchiere e il
coltello ben pulito, a sinistra il pane... c’era un solo
cucchiaio per le ministre che si usava in comune pu-
lendolo di volta in volta sulla tovaglia, chi non vole-
va aspettare “sorbiva” direttamente dalla zuppiera.
In Francia il
bon ton
arriva nel 1533 con la giova-
ne Caterina dè Medici sposa di Enrico d’Orléans,
oltre alla forchetta, che da lì si diffonderà in tutta
Europa, porta con se l’intera “civiltà rinascimentale
italiana”: damigelle, musici e cavalieri, cuochi, scal-
chi e maestri pasticceri, forniti di ricette e alimenti
che rivoluzioneranno il gusto e la cucina d’Oltral-
pe. Durante il banchetto nuziale si rivoluziona il
“costume” delle abitudini comportamentali: Re
Francesco I ammette che le dame si siedano a tavo-
la con gli altri commensali per onorare le abitudini
L’ELEGANZA DEL GALATEO
Mise en place
Stefano Isidori Delegato AIS
Fermo e Porto San Giorgio
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