Sommeliers Magazine Marche n. 34 - page 28

Le tipologie
Il
Sercial
è il più secco e leggero. Prodotto nei ter-
razzamenti più alti e ventilati gode di un’ottima
acidità e riesce a sopportare invecchiamenti di
molti anni. È alquanto apprezzato come aperitivo,
soprattutto se relativamente giovane.
Il
Verdelho
, semisecco o delicatamente dolce è
vino di buona struttura con piacevoli sentori di
frutta secca dove domina la noce. Particolare è la
sensazione di fumè o bruciato che lo caratterizza
rispetto alle altre tipologie.
Il
Boal
è tra i più potenti dei Madeira e ha un’am-
pio ventaglio di profumi fruttati e confettura con
un bel finale caramellato. Per la sua tendenza al
dolce è particolarmente indicato ad abbinamenti
con dessert a base di frutta secca, marzapane, pan-
forte e cassate. Ottimo su formaggi stagionati ed
erborinati accompagnati da mieli.
Il
Malmsey
, alquanto scuro nella veste denota subi-
to una grande consistenza e nonostante un’ottima
freschezza è tra i più dolci e di grande complessità.
Il naso si riempie di profumi mielati e cioccolato-
si con ricordo di caffè, facendolo ben figurare su
molte preparazioni dolciarie, cioccolato in primis.
Esiste anche una varietà di Moscat, ovviamente
dolce e prodotto con uve di moscato d’Alessandria,
le stesse che danno origine in Portogallo, poco a
sud di Lisbona, al Moscatel de Setubal.
Il
Terrantez
, a causa dell’attacco filosserico di fine
ottocento può essere considerato ormai un caro
estinto inquanto mai più reinpiantato. Le poche
viti superstiti riescono a produrre qualche
centinaio di bottiglie facendone il più raro dei
Madeira. Chi riesce, sborsando dei bei sol-
doni, ad entrare in possesso anche di un solo
esemplare di vecchia bottiglia, viste le altissime
quotazioni, dovrà custodirla al pari di un vera reli-
quia. Se ben conservato la sua vita è ultra centenaria.
Le
Colheite
, denominazione portoghese condivisa
anche con i vini di Porto, sono Madeira di grandi
annate, cioè millesimati (colheita significa infatti
raccolta): possono essere denominati anche
vinta-
ge
. Alcuni di questi dichiarati “reserva” subiscono
fino a venti o trenta anni di invecchiamento in bot-
ti di legni pregiati.
In cucina e negli abbinamenti
Questo grande vino è entrato a far parte della mi-
glior letteratura gastronomica dal Settecento in
poi: dai filetti di manzo alle semplici scaloppe e
dalle preparazioni tartufate di nero melanospo-
rum alla pasticceria di gran classe. Mitici cuochi
francesi come Carème, Dubois, Escoffier, il ga-
strosofo Brillat Savarin fino a giungere alle grandi
toques contemporanee di Bocuse, Vergè, Cognì,
Chapel, Girardet, Ducasse hanno firmato i miglio-
ri piatti in nome del Madeira. Chi ha avuto modo
di gustare un vero classico Tournedo Rossini ha si-
curamente apprezzato l’elegante e profumata salsa
che lo nappa. Il melange di aromi e la straordina-
ria sapidità della rossa e succulenta carne, del foie
graise e della pregiata trifola nera si fondono in un
unico abbraccio agli aromi del vino Madeira, ma-
gari del tipo Boal.
È un perfetto vino da salotto e meditazione. A
tavola incontra oltre ai classici internaziona-
li dell’ancienne cuisine patè e scaloppe di fegato
grasso. Eccellenti nelle tipologie Boal e Verdel-
ho sui formaggi piccanti, stagionati ed erborinati
come il Gorgonzola ben maturo, Roquefort, Blu
d’Auvergne e l’inglese Stilton, leggermente addol-
citi di miele di castagno. Nelle versioni più dolci
come il Moscat e il Malmsey è compagno ideale del
cioccolato dai migliori cru di cacao e la pasticceria
importante e consistente.
Ottimi anche per affogare o realizzare creme ge-
lato e stupendi su quelle alla nocciola, torroncino,
pistacchio e ancora al cioccolato.
Nella pasticceria più semplice si coniuga con le pre-
parazione del ciambellone e biscotti come anche in
abbinamento a cassate siciliane, gubana friulana,
strudel e panforte di Siena. Famosa nel mondo da
sempre è la ricetta della torta Madeira.
Per chi ha voglia di cambiare aria non occorre
raggiungere la Polinesia; basta arrivare nel cuore
dell’Atlantico per vivere felici e sereni, nell’isola
dei fiori e del Madeira.
Ogni bottiglia di Madeira
Vintage è ancora etichettato
a mano
Botti di Madeira disposte
secondo il metodo Solera
(foto a lato)
Tournedo Rossini
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