La postura, la statura e il cranio dell’
homo
si mo-
dificano progressivamente fino a raggiungere con
l’arrivo del
Sapiens
le dimensioni attuali.
Non è facile mettersi d’accordo con chi sostiene
che la dieta vegetariana o più ancora la vegana, che
oltre alla carne rifiuta anche i derivati come uova
e formaggi non che l’utilizzo di utensili e ogget-
ti provenienti da ossa e pelli di animali, siano da
considerarsi le migliori filosofie alimentari.
Dobbiamo però dividere da queste due categorie
coloro che ne hanno fatto una scelta etica-animali-
sta e quindi sacrificano la carne per rispetto e amo-
re verso tutti gli animali.
È indubbiamente condannabile poi le barbarie
compiute dai Cinesi verso gatti e cani che in alcu-
ni periodi dell’anno organizzano addirittura dei
“festival gastronomici” uccidendone circa duemila
al giorno fra atroci sofferenze, torturandoli e bru-
ciandoli vivi per aumentare la sapidità delle carni:
assurdo, pazzesco e incivile.
Il vegetariano in realtà non rinuncia a due uova
fritte e a un pezzo di formaggio o a un bicchiere di
latte, visto che per questi cibi non si deve abbattere
nessun essere vivente e quindi riesce a compensa-
re sotto l’aspetto nutrizionale sia le proteine che il
giusto apporto di grassi e calcio integrando le stes-
se proteine con buone dosi di legumi anche se me-
no nobili di quelle animali. Le leguminose (fagioli,
fave, piselli, ceci, cicerchie, lenticchie ed anche lu-
pini) soprattutto secche sembrano essere indispen-
sabili per una dieta perfetta.
Per il Vegano invece la rinuncia è totale:
carni di ogni genere e tutti i derivati so-
no un tabù. Perché rinunciare a tutto?
Perché il vegetariano pur avendo un’al-
ta sensibilità animalista è più tolle-
rante? I Vegani insistono nel dire
che gli animali soffrono anche nel
produrre latte e uova quando ciò
viene fatto in condizioni forza-
te e quindi di sfruttamento. Va
bene, ok, ma l’umanità al limi-
te li compensa passando loro gli
alimenti e se non servono per il cibo
potremmo dire: “allora che ci stanno
a fare”? Se Dio ce li ha messi a qualco-
sa dovranno pur servire.
Il problema forte è quello del trattamento: non de-
vono soffrire. Certo è che cani e gatti nei paesi civi-
li godono di una posizione privilegiata perché con-
siderati animali da compagnia e abbastanza in-
telligenti, ma… anche suini ed equini secondo la
scienza lo sono al pari.
Ora, lasciando perdere il pur condiviso rispetto per
gli animali facciamo due conti: la scienza dell’ali-
mentazione sostiene che un essere umano adulto e
in salute, che abbia una normale attività fisica e psi-
chica, al di la delle giuste calorie indicate dalle ca-
noniche tabelle in relazione anche agli individua-
li metabolismi abbisogna di carboidrati, proteine,
grassi, fibre vegetali, minerali e vitamine.
Mettiamo in tanto in evidenza quali sono i prodot-
ti alimentari più pericolosi per l’umanità e quindi
assolutamente da evitare: la margarina, spesso ric-
ca di grassi idrogenati letali per il colesterolo, glu-
tammato, soia e derivati come il tofu e mais il 70%
dei quali geneticamente modificati, a meno che,
come fanno alcune aziende italiane serie, siano di-
chiarati con evidenza NON OGM.
Per assurdo, secondo fonti scientifiche, sembra pe-
rò che l’insulina umana bio-sintetica prodotta con
OGM e ottenuta da batteri fecali (Escherichia co-
li) salvi la vita a 120 milioni di persone diabetiche
al mondo: beh del resto gli stessi batteri li abbiamo
nel nostro corpo.
Altri prodotti non apprezzabili sono l’olio di col-
za e di palma, succhi concentrati di frutta arricchi-
ti di zuccheri e privati delle salutari fibre come an-
che le farine di frumento sia bianche che integrali
Varietà di legumi
N.B. - L’articolo è stato
prodotto e sigillato un mese
prima che uscisse la notizia
sulla pericolosità delle carni.
Pane ai cereali (foto a lato)
Il cranio di Lucy, ritrovamento
fossile di un essere umano
risalente a 3,2 milioni di anni
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