Sommeliers Magazine Marche n. 37 - page 16

Il ritrovamento fossile del più antico dei nostri an-
tenati è datato 3,2 milioni di anni. È stato, anzi è
stata rinvenuta, perché di femmina trattasi e bat-
tezzata Lucy, nel 1974 dai paleontologi Donald Jo-
hanson e Tom Gray nella Rift Valley etiope.
La specie in assoluto più antica di
“proto-homo”
venne quindi classificata con il nome di
“australo-
pithecus afarensis”
, metà scimmia e metà homo se-
condo la scienza ma anche dalle evidenti apparenze.
Ora osservate la foto della ricostruzione del cranio
di Lucy nella pagina a fianco: la sua dentatura vi
sembra quella di un carnivoro, di un vegetariano o
meglio di un onnivoro? Dopo più di tremilioni di
anni la nostra struttura dentale è esattamente cor-
rispondente al più antico degli umanoidi.
La lontana progenitrice camminava già eretta ed
era in grado di arrampicarsi facilmente sugli albe-
ri nutrendosi di foglie, bacche, semi, qualche raro
frutto come fichi selvatici e a volte insetti.
Con l’arrivo dell’
homo abilis
, già abile quindi a
produrre arnesi per cacciare e scuoiare le prede, la
dieta diventa totalmente onnivora.
Un milione e cinquecento mila anni dopo di Lucy
la scoperta del fuoco indurrà il neogiunto
homo
erectus
a migliorare notevolmente la sua alimen-
tazione attraverso la cottura: il fuoco sterilizza il
cibo, ne aumenta la digeribilità ottimizzandone le
proprietà.
QUAL È IL MIGLIOR MODO DI NUTRIRSI
AL DI LÀ DELLE ETICHE?
Gualberto Compagnucci
La mandibola dell’homo
sapiens è molto simile a
quella attuale
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