Sommeliers Magazine Marche n. 41 - page 20

Oggidì, nel tempo in cui le consuetudini mutano
di buon passo per adeguarsi ai turbamenti dell’al-
gida era cibernetica prossima a venire, nulla evoca
limpida armonia spirituale più della serena ceri-
monia del tè pomeridiano di raffinata memoria
vittoriana, rito sociale durevole in Gran Bretagna,
che ancora riesce ad opporsi all’azione del tempo
contrastandone gli effetti.
La romantica infusione capace di avvolgere le na-
rici di vaporosi effluvi nel mentre accarezza il pa-
lato con ammaliante dolcezza, riporta il pensiero
sognante a remote epoche in cui, secondo la mi-
tologia cinese, 2737 anni prima di Cristo, il leg-
gendario imperatore Shen Nung, durante l’usuale
passeggiata nella foresta, sostò all’ombra della folta
chioma di un albero per raccogliersi in preghiera.
Desiderando inoltre fornire sollievo al corpo oltre
che alla mente e recuperare le energie fece bolli-
re dell’acqua di fonte per dissetarsi, allorquando
alcune foglioline di
Camellia sinensis
caddero nel
calderone alterando le caratteristiche organoletti-
che del liquido.
Travasando nella borraccia l’acqua filtrata e beven-
done a piccoli sorsi fu immediatamente sedotto
dall’inconsueto e altrettanto gradevole sapore mai
provato sino ad allora. Una corroborante sensazio-
ne di compiacimento gli pervase il corpo e l’anima
inducendo il sovrano a far saggiare la singolare ti-
sana ai dignitari e medici di corte, che la accolsero
con sensi di viva soddisfazione.
RITO IMPERITURO DI VITTORIANA MEMORIA
Eva Kottrova
Sommelier
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