Sommeliers 44-2018 - page 13

Considerato da sempre una delle eccellenze mon-
diali il Riesling della Mosella ha caratteristiche
uniche. Si distingue soprattutto per l’altissima aci-
dità, la più alta in assoluto che può addirittura su-
perare i 10 g litro, considerando i 5,5/6 g di media
di un verdicchio classico superiore e i 9 g dello stes-
so per le basi spumante, e ciò gli conferisce quella
schioccante freschezza che lo fa immediatamente
riconoscere tra mille altri bianchi, permettendogli
lunghissimi invecchiamenti.
Un percettibile e voluto residuo zuccherino lo ac-
compagna spesso a far si che medi relativamente
sulla forte durezza e ciò è diventato nel tempo an-
che una filosofia dei tanti produttori che si iden-
tificano nei vari stili. Ed è a proposito di zuccheri
che la legislazione teutonica lo classifica in
Oechsle
(° Oe - scala idrometrica che misura la densità nel
mosto d’uva del contenuto zuccherino) con precise
e determinate denominazioni.
Il territorio tedesco interessato gode per via
dell’influenza fluviale di un clima alquanto mite
confacente al vitigno riesling pur essendo in grado
di resistere alle temperature continentali più estre-
me accettabili dalla viticultura.
Seppur a macchia di leopardo i terreni
sono ricchi di ardesia blu del devonia-
no, sì... il minerale della lavagna, che
permette di catturare i deboli raggi di
sole e portare soltanto conforto alle ra-
dici; quello che poi i soliti enfatizzatori
del vino riconoscono come sentore di
idrocarburi, o meglio kerosene, in real-
tà non è altro che una sensazione impu-
tabile alla reazione genetica dello stesso
vitigno in fase fermentativa come avviene spesso
anche nei sauvignon, ma ben poco a che vedere con
la composizione del sottosuolo. Al naso entrano
spesso note aromatiche e di tartufo bianco, eppure
questo non esiste in tale terroir, anticipate in gio-
vinezza da potenti sensazioni di fruttato che ricor-
dano mela ed elegante frutta esotica e che vanno a
smorzare un po’ i marcatori primari.
Sapidità e acidità schioccante al gusto in quelli più
secchi e che permette a questi di abbinarsi perfet-
tamente alla grassa cucina tedesca, sublimandosi
sui crostacei bolliti accompagnati magari da altret-
tanti grasse salse a base di burro e maionese.
Le gradazioni alcoliche sono generalmente molto
basse e spesso i più dolci non superano ovviamente
i 7 gradi, quasi fossero Asti spumante. Come già
sopra citato il naturale residuo zuccherino, poco
apprezzato in Italia ma gradito ai tedeschi è, come
già detto, una scelta condizionata a frenare l’esube-
rante acidità ma che comunque contraddistingue
le varie personalità dei Riesling.
Alle produzioni più convenzionali si affiancano a
volte quelle botritizzatte non condivise da tutti i
produttori. Negli inverni più rigidi le vendemmie
si inoltrano infatti oltre novembre ed alcune can-
tine, termometro alla mano, allungano i tempi di
raccolta ai primi di dicembre attendendo tempe-
rature che giungano almeno a -7° C per produrre
poi eleganti EisWein.
Riesling Mosella
Zona di produzione
Il castello Reichsburg,
Cochem, Germania
Bernkastel-Kues
Zell (Mosel)
Cochem
Koblenz
Trier
Ruwer
Mosella
Saar
Traben-Trarbach
Bernkastel-Kues
Neumagen-Dhron
Mehring
Treis-Karden
Kobern-Gondorf
Ediger-Eller
Ürzig
Moselkern
Schweich
Beilstein
Winningen
Berlino
Monaco
Reno
Francoforte
Mosella
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