Sommeliers 44-2018 - page 15

Molti mi conoscono, milito in AIS
dal 1998 e dal 2002 sono il Delega-
to di Fermo. Spinto dai miei ma-
estri (Bugari, Giacomini, Compa-
gnucci), che forse vedevano in me
un “ragazzo” capace, ho percorso
tutto il tragitto che mi ha portato
ad essere quello che sono in AIS:
degustatore ufficiale, direttore e
relatore abilitato su tutti i tre livel-
li del corso.
Rivesto il ruolo di vicedirettore
della nostra rivista “Sommelier
Marche Magazine” dove, in ma-
niera forse impropria, propongo
alcuni articoli. Dalla scomparsa
del compianto Giacomini, il Con-
siglio Regionale, su proposta del
Presidente, mi ha dato la carica
di Vicepresidente Regionale AIS e
Coordinatore Didattico Regionale.
Ruoli che ho sempre cercato di
svolgere con la massima dedizione, affrontando le
problematiche e cercando di risolverle nel miglior
modo. Ho prodotto un nuovo regolamento corsi,
modificando alcuni articoli per renderli più age-
voli e tarati sulle esigenze che si sono create negli
ultimi anni (concorrenza di altre associazioni di
categoria). Ho sviluppato un progetto sulla “tara-
tura dei relatori”: un brutto titolo che ha l’obiettivo
di creare omogeneità nelle competenze dei relatori
abilitati delle Marche. Il progetto è partito da po-
co ma di sicuro arriverà alle finalità proposte. Ho
strutturato un progetto denominato “La Forma-
zione dei Neo Relatori”, approvato dal Consiglio
Regionale, che prevede una serie di incontri per
preparare al meglio i soci che vogliono intrapren-
dere la carriera di relatore AIS.
Nel corso dei vari mandati da Delegato (15 anni)
oltre ad organizzare i corsi di formazione, ho avu-
to modo di pianificare tantissimi eventi che sono
entrati oramai a pieno titolo nella quotidiana vita
associativa. Cito il “Falerio una DOC d’aMare” la
manifestazione organizzata per promuovere la sto-
rica DOC giunta nel 2017 alle 15
a
edizione. Tipici-
tà, la “fiera” del made inMarche, che per 15 anni ha
visto AIS Fermo protagonista con la Cantina delle
Marche, i convegni, le degustazioni, i banchi d’as-
saggio, ecc. tutto assolutamente gratuito per i soci.
La Cantina del Mese, format per portare i soci di-
rettamente in cantina e avere modo di conoscere i
produttori delle Marche e la loro filosofia.
Serate tematiche (Collio Day), viaggi “d’istruzio-
ne” per scoprire in lungo e largo l’Italia del vino, e
tanto altro ancora.
Stimolato dall’appoggio di molti colleghi, v’infor-
mo che mi candiderò alla Presidenza dell’Asso-
ciazione Italiana Sommelier Marche. E per questo
chiedo anche il Vostro appoggio, di voi soci che
siete il cuore pulsante della Nostra Associazione.
Queste sono le mie idee per far crescere l’Associa-
zione. Ecco il programma:
1. Acquistare una “sede istituzionale” che possa
finalmente permetterci il riconoscimento giu-
ridico e avere le agevolazioni del caso.
2. Attivare un “centro di formazione per neo rela-
tori”, dove tutti quelli che intendono affrontare
questo percorso possono trovare informazioni
e consigli.
3. Attivare un “centro formazione concorsi”, do-
ve tutti quelli che intendono affrontare questo
percorso possono trovare informazioni e con-
sigli e partecipare a corsi formativi.
4. Fidelizzare i soci, con attività formative e in-
formative, su tutto il territorio della Regione,
investendo risorse interne della AIS Marche. Il
format Falerio una DOC d’aMare potrebbe di-
ventare .. Offida, Verdicchio dei Castelli di Jesi
o di Matelica, Bianchello del Metauro, ecc.
5. Migliorare il format dei corsi, risorsa assoluta-
mente indispensabile per AIS. Da migliorare la
centralità dell’organizzazione: con una “sede”
sarà possibile gestire al meglio l’acquisto del
materiale didattico, dei vini, ecc. Attivare final-
mente il nostro corso sul “Sommelier dell’olio”,
“Sommelier della birra”, il “Corso barman”
tutti progetti già studiati ma “parcheggiati” in
un cassetto.
6. Potenziamento della Rivista regionale e della
guida “Le Marche nel Bicchiere” veri gioielli
editoriale della nostra Associazione destinan-
dogli maggiori risorse.
7. Migliorare e rafforzare i rapporti con i Consor-
zi di Tutela per essere gli unici interlocutori per
servizi e collaborazioni.
8. Riproporre il concorso Miglior Sommelier del-
le Marche / Master sul Verdicchio per prepara-
re al meglio i nostri Sommelier Professionisti e
portarli con maggiori competenze al concorso
Nazionale.
9. Organizzare il “Congresso Regionale” con lo
scopo di creare sempre maggiori affinità con i
soci e coinvolgerli di più nella vita associativa.
10. Maggiore coesione e rispetto tra i referenti del-
le Delegazioni e la presidenza regionale e tra i
vari referenti di Delegazione.
Sono convinto che questo programma sia intenso e
consistente, ma sono altrettanto convinto che con
la collaborazione di tutti i soci, che siano essi Con-
siglieri, Delegati, Direttori di Corso e semplici soci,
si possa arrivare ad avere un’Associazione Regio-
nale ancor più ricca, viva, partecipata e invidiabile.
Con affetto
Stefano Isidori
Salve, sono Stefano Isidori
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