Sommeliers 44-2018 - page 18

Nei
Giardini del Paradiso
dell’antica città di Shirāz,
in un idilliaco scenario da mille e una notte, laddo-
ve il melodioso trillar dell’usignolo dà il benvenuto
all’aurora, le gioconde rose appena sfogliate dallo
zefiro sui pergolati leggiadri inebriano di meravi-
glia anche il luogo più recondito dell’animo umano.
Immersi in un intimo contatto con la natura fra
l’udire del canto del piccolo messaggero mattutino
e bucolici giardini fioriti, esili fontane, trasparen-
ti specchi d’acqua capaci di nutrire con fervore la
sensibilità poetica, mistica e filosofica videro nac-
quere il sole gli afflati d’amore sublime della lirica
ascetica persiana.
«E perle di rugiada sulle purpuree rose, / Come sudor,
d’un bello in sue guance irose…»
(Sa’di)
. «Guarda! La
brezza dell’alba ha strappato le vesti alla Rosa, / E
l’Usignolo ebbro è di gioia per la sua lieta bellezza…
»
(Omar Khayyam)
.
Rapiti dalla fragile eleganza del
fiore più cantato dai poeti di ogni tempo, riecheg-
giano tuttora i versi dei sommi rimatori persiani
che animarono gli inizi del primo millennio, cele-
brando così la rinascita della luce primaverile e con
essa la metafora della vita che si rinnova perenne-
mente, gioendo delle creature più mirabili e gracili
mai plasmate nel creato – l’odorosa rosa damascena
e l’usignolo canterino dai mille dialetti, lieti prigio-
nieri dell’architettura divina.
In un tempo preislamico lontano, agli albori della
leggendaria età aurea, quando «
gli uomini e gli ani-
mali non morivano, la siccità non torturava le piante
e gli alimenti erano inesauribili sotto il dente che li
divora…
», fu
Yima
, il primo re-sacerdote della co-
smogonia zoroastriana, considerato il primo uomo
equivalente di Adamo, a ideare la celebrazione del
Nawrūz
o
Nayrūz
, ovverosia l’ingresso nella stagio-
ne calda il giorno dell’equinozio primaverile, conco-
mitante con l’inizio del nuovo anno del calendario
persiano. I Sufi, fedeli compagni del profeta Mao-
metto, celebrano da allora questa ricorrenza chia-
mandola “
Sultan Nevruz
”, in quanto reputano che
in questa data il profeta Muhammad abbia ricevuto
da Allah l’ordine di diffondere a tutti il suo messag-
gio; anche il Mondo ebbe inizio in questo giorno
per volontà divina secondo il credo dei mistici Sufi.
Dolciumi all’acqua di rose,
cardamomo e cannella
Eva Kottrova
Sommelier
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