Sommeliers Marche Magazine 47 - page 21

Due realtà che possono sembrare simili ma inve-
ce molto diverse quelle dei Lambruschi modenesi
e le nostre Vernacce di Serrapetrona; diverse nei
numeri di produzione, nei vitigni, nelle tecniche e
nelle caratteristiche organolettiche.
Parlando al singolare il Lambrusco in tutte le sue
tipologie è il vino più venduto in Italia e tra i più
esportati nel mondo. Le uve labrusche risalgono
addirittura al neolitico e sono state decantate dai
più noti cronisti latini. Ma chi può esimersi di inol-
trarsi in terre emiliane senza pensare ad un buon
piatto di tortellini in brodo di gallina, una lasagna,
tagliatelle al ragù e un fumante carrello di bolliti
ed ignorare in abbinamento un fragrante, frizzante
Lambrusco che sia di Modena, Sorbara, Castelve-
tro o Grasparossa, secco o amabile, rosso o rosato
e anche metodo classico o ancestrale?
La Vernaccia di Serrapetrona, in tutte le sue decli-
nazioni, è una chicca di vino di qualche migliaia
di bottiglie ottenuto dalle omonime uve e prodotto
nei comuni di Serrapetrona, San Severino e Bel-
forte del Chienti in provincia di Macerata da circa
otto piccole aziende, solo cinque delle quali imbot-
tigliatrici.
Una vecchia storia racconta che un mercenario
medioevale polacco al soldo di qualche signoria
recitase: “
Domine Domine quare non borgianasti
regiones nostras?”
“Signore Signore perché non hai
fatto le nostre terre come Borgiano?”
(Borgiano è
una frazione di Serrapetrona).
Anche le Vernaccie di Serrapetrona nelle loro mi-
gliori espressioni si sublimano con una cucina
grassa e... ai tortellini bolognesi contrappongono
i nostri cappelleti in brodo, i Vincisgrassi, polente
con salsicce e costine, trippe e fagioli, carni ovi-
ne arrostite e stufati vari non che quelle deliziose
ciambelline secche profumate con le stesse e cro-
state ai frutti rossi.
Davide contro Golia quindi e l’averli messi a con-
fronto, raccontati e degustati in quel di Fermo a
Tipicità al cospetto dei tanti Sommelier presenti
è stato compito di Gualberto Compagnucci con
la complicità del Presidente regionale AIS Stefano
Isidori e il Direttore della IMT Alberto Mazzoni.
Dopo il Lambrusco di Modena secco metodo clas-
sico, il Sorbara e il Grasparossa secchi frizzanti, le
Vernacce di Serrapetrona terribilmente parche ma
deliziose, secche e dolci prodotte anche previo ap-
passimento con tripla fermentazione hanno tirato
fuori tutta la loro personalità che ne fa un unicum
mondiale.
Una bella giornata all’insegna del buon bere e del-
la conoscenza, della bella accoglienza del Delegato
AIS Fermo Barbara Paglialunga e il veloce e preci-
so servizio dei suoi bravi Sommelier.
LAMBRUSCHI E VERNACCE DI SERRAPETRONA
A TIPICITÀ
G.C.
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