Sommeliers Marche Magazine 48 - page 8

spondente quindi alla nostra DOC, con diverse al-
tre sottodenominazioni. Una curiosità: sembra che
lo Stato di New York sia l’unico “Paese” autorizzato
ad utilizzare la denominazione “Champagne” per
alcuni vini spumantizzati per via della complici-
tà di vecchi tecnici della francese Veuve Clicquot
quivi insediatisi, oppure che l’appropriazione sia
indebita ma si lascia correre.
Risaliamo ora più a nord ed entriamo in Canada.
Dovremo spostarci dal Quebec alla British Colum-
bia, quindi saltare anche qui da oriente ad occiden-
te: dall’Atlantico al Pacifico.
Lasciando da parte le fredde terre del Quebec en-
triamo in Ontario. Qui la
vitis labrusca
ha dato
origine ai già citati vitigni ibridati Niagara e Con-
cord che a loro volta hanno poi generato autoctoni
come il Vidal, il Seyval blanc, Baco noir e Mareshal
Foch. Ma la produzione più interessante dell’Onta-
rio vira verso i vitigni neri Cabernet franc, Merlot,
Gamay e Sirah che con i bianchi Riesling, Vidal,
Chardonnay e Kerner vengono utilizzati essenzial-
mente per la produzione degli Icewine. In queste
zone infatti non è difficile raggiungere le richieste
gelide temperature di -8/-9 che permettono la rac-
colta delle uve in totale stato di ibernazione per dar
quindi poi vita ai vini di ghiaccio.
Detti vini fanno del Canada i più agguerriti con-
correnti della Mosella che ha raggiunto gli apici
della crisi climatica. La produzione canadese è
protetta dalla VQA (Vintners Quality Alliance),
similare quindi alla nostra DOC che in Ontario è
applicata ai territori di Lake Eire, Niagara Penin-
sula e Pelee Island.
Già introdotta a metà del XIX secolo la vite eu-
ropea prospera in Canada nei territori occidenta-
li della British Columbia; anzi... ne è lo stato più
produttivo e ricco di eccellenze. Vancouver Island,
Okanagan Valley, Fraser Valley e Similkameen
Valley sono i territori più vitati e vocati. Anche qui
la produzione degli Icewine domina la scena del
mondo vinicolo.
I climi si contrastano tra umidità, freddo e calura e
tanto permette variegate filosofie di produzione. I
paesaggi ad esempio come la città e l’isola di Van-
couver sono da cartolina... tra i più belli immagi-
nabili al mondo. Dai quattro gatti dell’800 ad oggi
i produttori della Columbia sono arrivati a più di
200; tra questi si annovera la più antica: la Colona
Wineyard. La qualità enologica raggiunge punte
da top di gamma internazionali.
Il territorio, pur essendo ancora in gran parte sel-
vaggio, sotto l’aspetto vitivinicolo è definito da
molti la Napa Valley canadese e i vitigni, in linea di
massima, sono gli stessi già sopra citati.
Vigneti sul lago Skaha
nella valle di Okanagan,
British Columbia, Canada
Vigneti nella penisola del
Niagara, Ontario, Canada
Wayne Gretzky winery 99,
Niagara, Ontario, Canada
Mission Hill Winery, Kelowna,
British Columbia, Canada
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