ASSOLUTAMENTE DA RECUPERARE
Gualberto Compagnucci
È ormai noto a tutti che l’umanità e il Pianeta, e...
lo scrivo con la P maiuscola con sommo rispetto,
stiano passando un periodo decisamente brutto se
andiamo avanti così tra qualche decennio saranno
mandorle amare. Quanto sta accadendo in natura
non è soltanto un periodo di alternanza climatica
come avvenuto nei millenni o milioni di anni fa,
ma tra plastica, CO
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, diserbanti, pesticidi e quanto
ancora riguardi la polluzione chimica tutto ciò è
assolutamente attribuibile soltanto alla incontrol-
lata attività antropica.
Plastiche a parte, dove ormai si sono formate vere
isole galleggianti negli oceani e… non è poco, il
problema inquinante è imputabile soprattutto all’a-
nidride carbonica che produciamo tra industrie,
automobili, navi e soprattutto aerei, sommati alle
attività vulcaniche e al riscaldamento delle acque
marine. A latere di questi mettiamo l’incontrollato
disboscamento e i mega incendi dell’Amazzonia e
di altre foreste primarie in Africa, Borneo e anco-
ra in Siberia, California, incredibilmente anche in
Alaska e Groenlandia. Megalopoli come Jakarta
stanno sprofondando per l’innalzamento delle ac-
que marine, Venezia rischia di fare la stessa fine e
il Mar Morto si sta prosciugando. Il pianeta non ce
la fa più e se non gli ridiamo ossigeno esalerà presto
l’ultimo respiro. La desertificazione riguarderà pre-
sto anche l’Italia meridionale e sul Baltico si fanno
già i bagni come fosse Rimini e Riccione.
Ma... lo vediamo anche nel mondo del vino: si
piantano oggi vigneti addirittura in Finlandia,
Islanda, in British Columbia quasi ai confini con
l’Alaska e nell’emisfero australe si arriva a lambire
la Patagonia e ad est nella punta estrema di Otago
in Nuova Zelanda a quasi 2200 km dall’Antarti-
de, per non dire poi della Tasmania meridionale.
Lo scorso anno milioni e milioni di tonnellate di
ghiaccio della Groenlandia si sono disciolti in At-
lantico e il fenomeno continua e continuerà ancora
inesorabilmente. Se vediamo la calotta polare del
nord da un satellite constateremo che si è ridotta di
più di un terzo; tutto questo in quasi un decennio.
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