Negli ultimi anni, parallelamente alla crescita del-
le bollicine, il vino ha vissuto un altro fenomeno,
quello dei vini rosati, i cui consumi sono cresciuti
molto. Sebbene ad inizi Ottocento si parlasse già
di champagne rosé, grazie alla rivoluzionaria Ma-
dame Barbe-Nicole Ponsardin, meglio nota come
Madame Clicquot, la categoria degli spumanti rosé
oggi si è rivelata innovativa ed apprezzata soprat-
tutto dai palati più giovani, tanto da essere anche
definita lo “champagne dei millennials”.
Inizialmente a cavalcare l’onda è stata soprattutto
la Francia, con la Provenza e i suoi rosati da uve
Grenache, Syrah e Cinsault, ma fortunatamente
oggi, seppur con qualche ritardo, anche l’Italia ha
deciso di puntare su una tipologia che, tra l’altro, è
parte integrante della storia di tanti territori.
Nel cuore delle Marche, a Morro d’Alba, diversi
produttori hanno scommesso sulla spumantiz-
zazione in rosa del vitigno lacrima, un’uva a bac-
ca nera notoriamente destinata alla produzione
dell’omonimo vino rosso, profumatissimo e rubi-
no impenetrabile.
Le produzioni degli spumanti rosé di Lacrima di
Morro d’Alba, realizzate sia con metodo Martinot-
ti che con metodo classico, non richiedono lunghe
macerazioni e mai come in questo caso è il singo-
lo produttore che decide il periodo di sosta delle
bucce – ricche di tannini e antociani – con il mo-
sto, che può durare poche ore o alcuni giorni in
funzione dell’obiettivo enologico da ottenere:
troviamo infatti spumanti che incantano gli
occhi con il loro colore brillante ed un venta-
glio di sfumature cromatiche che virano dal
rosa salmone alla pesca, dal rosa antico al
rosa cipria, fino ad arrivare all’affascinante
color buccia di cipolla.
I vigneti di lacrima sorgono perlopiù su terre-
ni argillosi dove non manca una buona com-
ponente calcarea, e le uve per gli spumanti – rac-
colte a mano indicativamente ad inizio settembre
– vengono sottoposte a pressatura soffice e fatte
fermentare in autoclave, quindi solo in acciaio
per preservare l’aromaticità tipica del vitigno.
Decisamente accattivante è anche il bagaglio olfat-
tivo, che varia a seconda del metodo di produzione:
da una parte, negli charmat, ritroviamo i tipici e
freschi profumi floreali come la viola e la rosa, ed
i piccoli frutti rossi, in particolare lampone, ribes e
fragoline di bosco, mentre dall’altra prevalgono le
note più complesse e fermentative tipiche del meto-
do classico, dove i sentori dei lieviti sono comunque
sempre affiancati e mitigati dalle note floreali, tipi-
che del vitigno, la cui impronta restamoltomarcata.
In cucina lo spumante rosato di Lacrima di Morro
d’Alba risulta essere molto duttile, quasi un jolly
da giocarsi a tutto pasto, in quanto si presta ad
una serie di abbinamenti molto ampia: può essere
proposto come aperitivo, per accompagnare degli
antipasti di mare, dei crostacei o dei crostini al
salmone, oppure al fianco di un tagliere di salumi,
di un risotto ai funghi o agli scampi, ma è ottimo
anche con qualcosa di più sfizioso come una par-
migiana di melanzane, delle crudités di pesce o un
sashimi di tonno.
Una parentesi a parte merita poi uno specifico pro-
duttore che nel 2018 ha optato per la realizzazione
di uno spumante metodo classico di lacrima vinifi-
cato in rosso, con la convinzione che la poliedricità
del vitigno potesse comunque offrire anche questa
possibilità: uno spumante deciso e strutturato che
si arricchisce sulla permanenza sui lieviti, dove
emergono il varietale con prevalenza dei sentori di
ciliegia e viola, una buona nota fresco/sapida e una
lunga persistenza che lo rendono ideale in abbina-
mento ai salumi della nostra tradizione, ma anche
alle classiche lasagne o tagliatelle al ragù o, perché
no, ad un piatto di lenticchie.
Non solo colori affascinanti quindi, ma anche pro-
fumi e gusto: gli spumanti di Lacrima di Morro d’
Alba sono in grado di regalare belle soddisfazioni
e confermano di potersi tranquillamente meritare
l’attuale posizionamento nel palcoscenico enolo-
gico italiano, ponendosi di fronte a nuove sfide e
conquistando anche i palati più scettici.
NON SOLO AFFASCINANTI COLORI
SPUMANTI DA LACRIMA
Vigne della cantina
Lucchetti a Morro d’Alba
Luca Giaccaglia
Delegato AIS Jesi e Castelli
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