Sommeliers Marche Magazine 56 - page 31

ste arrivano a completa maturità aromatica, mo-
mento spesso fugace, da cogliere opportunamente,
prima che questi aromi tendano a scomparire. Tale
rischio è sempre più frequente nelle regioni più me-
ridionali, ed è per questo che si tende a vendem-
miare assai presto. Come esempio di questo feno-
meno, possiamo citare il vitigno Sauvignon Blanc,
che, se vendemmiato presto si esprime nella sua
gamma vegetale aromatica (bosso, foglia di cassis,
sambuco, salvia), mentre a completa maturazione
tali sentori si trasformano in una superba comples-
sità caratterizzata da caprifoglio e acacia.
Alcuni fiori sono caratterizzati da profumi
inebrianti e dominanti: è il caso della rosa,
aroma assai frequente nei vini a base di moscati
o di gewürztraminer. Le varietà di rosa sono
tantissime, ma tutte loro caratterizzano nei
vini una sensazione di pienezza, cosa che ac-
cade anche per il giglio e il sambuco, presenti
in molti vitigni aromatici (citiamo a titolo di esem-
pio il riesling, il pinot grigio, il gewürztraminer, la
malvasia istriana e il moscato).
Generalmente, nei vini bianchi incontriamo pro-
fumi di fiori bianchi o gialli, che possono ricorda-
re il fiore appena sbocciato nei vini più giovani, e
che diventano profumi di fiori secchi o appassiti
nei vini sottoposti a maturazione. Lo stesso si può
dire a proposito dei profumi di fiori rossi, che ri-
troviamo principalmente nei vini rossi, più o meno
invecchiati. In questi vini, i descrittori floreali più
comuni sono la violetta e la rosa.
Come accennato sopra, sono aromi dovuti princi-
palmente alla fermentazione, che acquistano una
nota più evidente dopo che il vino ha trascorso del
tempo in bottiglia. E allora, possiamo facilmente
trovare nei vini bianchi giovani aromi di fiori fre-
schi bianchi, quali ad esempio gelsomino, bianco-
spino, fiori di zagara e acacia, mentre se ci accostia-
mo a vini bianchi con una maggiore evoluzione, ed
affinamento svolto in legno o in anfora,
troviamo aroni di fiori gialli, quali la gi-
nestra, il tarassaco, il girasole e la mimo-
sa. I fiori bianchi (acacia, caprifoglio,
biancospino, garofano, fiori di pesco,
melo, ciliegio) sono quelli più deli-
cati, che spesso si esprimono con
fragranze intense ma sempre
eleganti. Come non citare vini
eleganti tratti dai vitigni char-
donnay, sauvignon e riesling?
Per i vini vini rossi giovani possiamo immaginare
di individuare aromi di fiori di colore rosso freschi,
quali la viola mammola, la violetta, la rosa rossa e
l’iris, quando invece saranno le sfumature floreali
di fiori appassiti e secchi a lasciarsi identificare nei
vini rossi più evoluti, con lunghi affinamenti.
Ancora un diverso ventaglio di sensazioni floreali
invece nel caso dei vini rosati: qui è possibile perce-
pire profumi e aromi floreali sia dei vini bianchi che
di quelli rossi, più o meno freschi a seconda della
struttura e concentrazione di tale tipologia di vino.
Ci è d’obbligo evidenziare la connessione che esi-
ste, anche nell’universo floreale, tra la ricchezza
e l’insieme del ventaglio aromatico e il procedere
della maturazione del vino: questo acquisisce nel
tempo una gamma aromatica sempre maggior-
mente complessa e una migliore finezza.
È infine interessante e peculiare evidenziare anche
il legame tra i profumi dei fiori e il territorio nel
quale viene prodotto un particolare vino. Ad esem-
pio, è facile riconoscere un sentore di fiori di zagara
in diversi vini siciliani, o ritrovare fiori che ricorda-
no l’arcata alpina in quelli prodotti in Alto Adige.
I fiori, semplici e modesti, o maestosi e dotati di
una elegante personalità, sono i nostri compagni
di cammino, di vita: ritrovarli nei vini ci dà un
inebriante piacere e stimola ricordi ed esperien-
ze anche remote. E allora, alleniamo i nostri nasi
a riconoscere questi piacevoli sentori nei vini che
degustiamo, per accostarli ai nostri momenti più
belli e da ricordare.
Gelsomino
Ginestra
Rosa
Violetta
Sambuco
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