La viticoltura, più di 6.000 anni a.C., era già difusa nel suo areale originario, i contraforti montuosi cir-
costanti il Mar Nero e il Mar Caspio. In seguito, 4.000 anni a.C., si è difusa nella Mesopotamia, nelle altre
aree del Vicino Oriente nonché nell’Egitto.
In Grecia la vite fu introdotta 1500 anni a.C. dai Micenei. Si tratta, quindi, di una vasta area del mondo an-
tico composta da etnie, culture, tradizioni e religioni diverse nella quale si sviluppa la prima civiltà del vino.
In questo contesto è interessante notare che le prime testimonianze risalgono all’Antico Testamento che, in
termini culturali, ha avuto molta importanza nella Palestina, Galilea e Medio Oriente.
Secondo Louis Charpentier, al termine dell’ultima glaciazione, cioè circa 10.000 anni fa, secondo altri due o
tre millenni dopo, si sarebbe veriicata la catastrofe planetaria nota come diluvio universale. Quando il livello
delle acque calò, l’arca di Noè si arenò “sulle montagne dell’Ararat” in Armenia, nell’attuale Turchia orientale.
Uscito dall’arca, Noè, “coltivatore della terra, cominciò a piantare una vigna. Avendo bevuto il vino, si ubria-
cò e giacque scoperto all’interno della sua tenda” (Gen.
9, 20-21). Nell’Antico Testamento l’agricoltura
inizia con la messa a dimora della vigna.
È afascinante pensare che la storia dell’agri-
coltura, dopo l’anno zero del diluvio univer-
sale, inizi ex novo con il vino. Importanti ele-
menti culturali dell’Antico Testamento pas-
sano poi alla Greca. In entrambe le cul-
ture c’è il richiamo alla duplicità e alla
forza segreta del vino.
IL VINO NELLA CULTURA DELLA
GRECIA ANTICA E DELLA MAGNA GRECIA
Sergio Sgarbi
Tempio di Bacco
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