L’anima senza macchia della nobiltà guerriera, la
teatralità mai esasperata delle leggendarie danza-
trici di
kabuki
, le movenze lente e regali dei bal-
lerini di
bugaku
, i
kimono
magnificamente dipinti
delle giovani
geishe
e l’essenza dei complessi ceri-
moniali sopravvivono all’oblio del tempo, testimo-
ni imperituri della perfetta armonia che la natura
nipponica infonde ad ogni aspetto del quotidiano.
Il codice d’onore dei guardiani della casta più ele-
vata e colta della società unitamente all’arte del
conversare con grazia ed eleganza propria delle an-
tiche
geishe
, la millenaria cerimonia della prepara-
zione della verde bevanda nazionale e la diffusione
delle dottrine zen hanno raccontato le virtù di un
popolo da sempre educato alla ricerca della sinto-
nia soave tra l’uomo e il respiro della natura, alla
giusta combinazione delle forme e degli elementi,
al rapporto tra il micro e il macrocosmo, alla cor-
tesia e al senso del dovere oltre che ad una ritualità
intrisa di profondi valori spirituali.
Venir meno ai principi imposti dal
bushidō
, il rigi-
do codice di condotta, generava un profondo senso
del disonore nel
samurai
, che espiava la propria
colpa suicidandosi con il
wakizashi
, la corta spada
a salvaguardia della dignità personale e del valo-
re morale dalla quale non si separava mai, portata
accanto al ventre dove si pensava risiedesse il puro
spirito dell’uomo.
Il senso dell’equilibrio naturale veniva espresso con
il
daishō
, ovvero la coppia di armi bianche in do-
tazione alla casta guerriera composta dalla lunga
katana
e dal corto
wakizashi
. Le severe discipline
frammiste alla leggiadria della spiritualità perpe-
tuano un evidente equilibrio che si riflette, a caval-
lo tra passato e presente, anche nella tavola giappo-
nese dove non solo
sushi
,
sashimi
,
sukiyaki
,
kaiseki
ryori
e
yakitori
, realizzati e ordinati con cura cer-
tosina, esprimono la bellezza gentile del creato me-
diante una delicata commistione di sapori e colori,
ma anche l’offerta di un minuscolo bicchierino in
porcellana contenente
sakè
rappresenta un gesto
di raffinata sensibilità oltre che di prezioso rispetto
nei riguardi del commensale e distrarsi da tale pre-
mura equivarrebbe ad una offesa imperdonabile.
Eva Kottrova
Sommelier
L’ARMONIA SOAVE DI
UNA NATURA IMPERMANENTE
Koshu
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