Sommeliers Magazine Marche n. 40 - page 9

Non è facile introdurre nel mondo del vino chi
è abituato a bere Birra e Coca. La curiosità però
aguzza l’ingegno e, con tanta buona pazienza, il
miracolo di conversione può avvenire.
Mi accade ogni anno nel mese di settembre in uno
stupendo piccolo e medievale villaggio tra il San
Vicino e la diga di Castreccioni di Cingoli. Qui c’è
la sede dell’Osservatorio Geologico di Coldigioco
diretto dal prof. Sandro Montanari, nonché presi-
dente dell’Ass. Promozione Sociale “Le Monta-
gne di San Francesco” supporter delle iniziati-
ve. Un gruppo di circa 20 studenti americani
di geologia provenienti da varie Università
del Midwest USA (Associated Colleges of
Midwest) si incontrano in un Corso di Scien-
ze Ambientali con il Montanari per farsi esperien-
ze dei territori marchigiani ed oltre.
Tra le varie attività c’è quella dei carotaggi geolo-
gici di sei o sette vigneti dislocati tra le due sponde
dell’ Esino e di Matelica studiandone poi le com-
ponenti ed i pH.
Arriva il sottoscritto e si comincia a disquisire con
varie proiezioni delle analisi riportate. Sono pron-
te sui tavoli le bottiglie di Verdicchio delle diverse
zone e aziende interessate e si parte con le degusta-
zioni, ovviamente in lingua inglese.
Ogni vino viene rapportato alle analisi corrispon-
denti il vigneto di provenienza e si discute sulle
differenze in ragione dei pH e degli elementi ge-
ologici che li compongono. I risultati sono vera-
mente molto interessanti e credo fermamente che
ogni sommelier, per capire veramente il rapporto
tra vino-vitigni e terroir, debba avere almeno una
volta questo tipo di esperienza.
Non si può capire il concetto se non si ha un con-
fronto diretto con i terreni e molto spesso infat-
ti, come asseriva il noto e scomparso prof. Attilio
Scienza dell’Università di Milano, si sproloquia in
merito alla mineralità enfatizzando sensazioni in
realtà più delle vote imprecise o inventate.
Le discussioni sono intense e si cerca di cogliere
tutte le sfumature che caratterizzano vini e terroir
e ovviamente delle eventuali differenti annate e
quindi degli andamenti climatici.
I giovani americani gioiscono e si apre a questi un
mondo tutto nuovo. Gli incontri terminano poi a
tavola passando però prima in cucina dove anche
quest’anno ho preparato loro maccheroni e Stoc-
cafisso all’anconetana abbinati poi ai vari Verdic-
chi sopravissuti alle degustazioni, facendo mettere
a questi, come si suol dire, le mani in pasta.
È uno spettacolo vederli cucinare con uno spirito
e folclore tutto americano, arricchito da grida di
gioia e di classici suoni onomatopeici.
Il prossimo anno si ripartirà di nuovo e…sempre
con nuovi gruppi di giovani Yankees del Midwest.
GEOLOGIA, VIGNETI E DEGUSTAZIONI,
TUTTO A STELLE E STRISCE
GIOVANI AMERICANI
SCOPRONO IL VERDICCHIO
Il prof. Sandro Montanari
Gualberto Compagnucci
9
1,2,3,4,5,6,7,8 10,11,12,13,14,15,16,17,18,19,...40
Powered by FlippingBook