Sommeliers Magazine Marche n. 40 - page 19

Il territorio viticolo di Saint Émilion si divide in
altre micro zone denominate Montagne de Saint
Émilion – Lussac Saint Émilion – Puisseguin Saint
Émilion e Saint George Saint Émilion. La par-
te nord-ovest confina con il Pomerol e Lalande de
Pomerol, altra grande realtà del bordolese domi-
nata dall’eccezionale solitario Petrus (ex Château
Petrus), mentre il versante occidentale pone i suoi
confini con il territorio dell’Entre deux Mers.
La prima classificazione a Cru classé dei vini di
Saint Émilion parte dal 1955, cento anni dopo quel-
la dei Bordeaux Medoc. La legislazione è alquanto
severa e la classificazione viene aggiornata ogni 10
anni dopo attente e rigorose degustazioni.
I premier Grands Crus classés sono divisi in due ca-
tegorie: la A e la B. Soltanto quattro di questi appar-
tengono alla A e sono lo Château Ausone, Châte-
au Cheval Blanc e i più recenti saliti all’onore del-
la gloria nel 2012 Château Pavie e Château Angelus.
Con l’ultimo e recentissimo aggiornamento quelli
di categoria B sono 14, mentre i Grands Crus Clas-
sés hanno raggiunto il numero di 64.
Per avvallare e meritare la classificazione a Grand
Cru questi ultimi vengono degustati per due vol-
te: un’anno dopo la vendemmia e successivamen-
te nel secondo anno. Frequenti sono le contestazio-
ni dei produttori che ambiscono a salire la piramide
perché convinti di meritarlo ma sbattono contro un
muro di gomma: i giudizi sono insindacabili.
Il caso più eclatante è stata la protesta di alcuni pro-
duttori nei riguardi dello Chateau Pavie salito ap-
punto di recente dalla categoria B alla A in quan-
to, seppur ritenuto un grande vino, secondo questi
non possiede terreni con le migliori caratteristiche.
Che sia solo invidia?
Il
terroir
del Saint Émilion varia dai composti sab-
biosi e ciotolosi del versante nord ovest a calcarei
argillosi di quello opposto. La cittadina omonima
ha poco più di 2.000 abitanti ed è circondata da un
mare di vigneti. I vitigni più coltivati sono il caber-
net franc comprimario con il merlot e in percentua-
le inferiore il Cabernet Sauvignon e il Malbec.
Ogni maison ha le proprie preferenze con ovvie ra-
gioni di miglior rapporto tra vitigni e sotto suolo e
le filosofie produttive, quindi a volte domina il Ca-
bernet Franc a volte il Merlot, mentre il Cabernet
sauvignon, protagonista invece nel Medoc, svolge
un ruolo di spalla.
A differenza dei grandi vini di Borgogna generati
unicamente dal pinot noir e quindi ben precisi nel
carattere e nel riconoscimento i bordolesi nasco-
no da
cuvèe
e quindi si diversificano notevolmen-
te l’uno dall’altro anche se i due Cabernet e il Mer-
lot, seppur ovviamente diversi, appartengono allo
stesso genotipo vitifero. Coloro i quali aggiungo-
no poi vitigni come il Malbec, il Petit Verdot e il
Carménère creano ancor più complessità ai loro vi-
ni, ma non è il caso dei Saint Émilion o per lo me-
no dei migliori di questi, ritenuti poi più morbidi
rispetto ai cugini del Medoc, anche se abbisogna-
no di lunghi affinamenti tra botti grandi e barrique.
Ritratto del poeta
Decimo Magno Ausonio
La chiesa monolitica
del XII secolo (foto a lato)
La città di Saint Émilion
Lalande de Pomerol
Montagne
Saint Émilion
Lussac
Saint Émilion
Puisseguin
Saint Émilion
Saint Émilion
Dordogne
Libourne
Mappa enologica
di Saint Émilion,
Pomerol e Fronsac
Saint Georges
Saint Émilion
Pomerol
Fronsac
Canon
Fronsac
19
1...,9,10,11,12,13,14,15,16,17,18 20,21,22,23,24,25,26,27,28,29,...40
Powered by FlippingBook