È un altro dei grandi blasoni enologici di Fran-
cia che rappresenta con il Pomerol l’elite bordolese
del versante destro della Dordogne, affluente del-
la Gironde. Inserito dall’Unesco nell’elenco dei pa-
trimoni dell’umanità, il territorio che si estende su
5.400 ettari è parte amministrativa del Libournais e
disegna il confine più orientale della grande regio-
ne viticola del Bordeaux.
La meravigliosa cittadina medievale di Saint Émi-
lion ha scritto pagine di storia e tra i suoi personag-
gi più importanti spicca quello del Santo da cui ne
deriva il nome. La chiesa monolitica del XII seco-
lo a lui dedicata è unica al mondo e considerata un
monumento nazionale. Edificata e scolpita nella vi-
va roccia al di sopra della grotta dove visse da ere-
mita e che ospita la sua stessa sepoltura.
Presidio romano fin dalle prime conquiste di Giulio
Cesare ne serba ancora le memorie attraverso il no-
me del poeta Decimo Magno Ausonio, nato nell’al-
lora Burdigaia (Bordeaux) e che servì nella metà del
IV secolo il generale Graziano il vecchio, poi anco-
ra in qualità di console il figlio di questi l’impera-
tore Valentiniano I del quale ne fu anche maestro.
la storia vuole che al ritiro dalla vita politica quivi
rimase dedicando gli ultimi anni della sua esisten-
za alla campagna e... vi impiantò un vigneto.
È a lui che oggi è dedicato uno dei migliori Premier
Grand Cru di Saint Émilion: lo Château Ausone.
GRANDI VINI MONDIALI
Gualberto Compagnucci
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