Sommeliers Marche Magazine 47 - page 18

E LA SUA GRANDE CUCINA
Gualberto
Compagnucci
Litografia di Henri de
Toulouse-Lautrec,
La Troupe de Mademoiselle
Eglantine
, 1896.
Ritratto di Marie-Antoine
Carême (sinistra) e di
Auguste Escoffier (destra).
È il nuovo rinascimento europeo e non solo il pe-
riodo che va dagli anni ‘80 del XIX secolo agli inizi
del primo conflitto mondiale. Nasce sulle ceneri
di tempi in parte turbolenti in parte aurei: si con-
clude la guerra franco prussiana, l’Italia scacciati i
Borboni dal meridione raggiunge l’Unità, la Gran
Bretagna gode ancora del periodo aureo Vittoriano
e la Mitteleuropa quello dell’opulenza asburgica.
Gli Stati Uniti chiameranno questo periodo Gilded
Age e addirittura i Messicani sotto la dittatura di
Porfirio Diaz ne godranno i vantaggi.
Non solo la borghesia, ma anche il proletariato ne
avrà profitti. Arriva l’elettricità, la radio, il telefo-
no, l’automobile, le grandi navi da crociera come il
Titanic che diventerà simbolo dell’epoca, il poten-
ziamento delle ferrovie e la pastorizzazione. Con
l’industrializzazione l’umanità girerà completa-
mente pagina, senza sapere che sotto quella cenere
covano ancora le braci che porteranno alle miserie
dei due imminenti grandi conflitti. La borghesia
vivrà quindi un periodo aulico per le scienze, l’arte
i costumi e la spensieratezza di una bella vita che
tra salotti, valzer e musica si concluderà sempre a
godere delle prelibatezze della tavola di classe.
La buona tavola della Belle Epoque, soprattutto
in Francia, non sarà altro che l’interpretazione in
parte delle grandi ricette ereditate dai miti della
cucina tra cuochi, gastronomi e letterati che van-
no dal XVII al XIX secolo come Vatel, La Varen-
ne, Curnosky, Balzac, Chibust, Baudeleir, Carême,
Savarin, Dubois... per giungere poi al più grande
creatore della cucina del periodo che sarà Auguste
Escoffier.
Andando più indietro nel tempo vorrei ricordare
anche Caterina de Medici che andando in sposa a
Enrico II di Valois portò un nutrito corredo di co-
noscenze gastronomiche che diede il la alla cucina
francese rinascimentale.
Anche il Bel Paese non starà a guardare e autori
come l’Artusi ed altri tra fine Ottocento e i primi
Novecento saranno depositari di tantissime ricet-
te italiche, diverse delle quali riprese nella cuisine
della Belle Epoque francese.
Quindi grandi salotti, teatri, valzer, grande cucina
e... Champagne a fiumi. I piatti più affermati, rivi-
sitati e creati sono una infinità e sarò a ricordarvi
soltanto quelli che poi hanno determinato la gran-
de cucina internazionale.
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