Sommeliers Marche Magazine 51 - page 30

Il grano nacque ufficialmente nel 1915 ad opera di Naz‑
zareno Strampelli che ne dedicò il nome al marchese
abruzzese Raffaele Cappelli, senatore del Regno d’Italia,
il quale gli aveva messo a disposizione parte delle sue
proprietà agricole vicino a Foggia ed altre risorse. Par‑
tendo da una base del grano di varietà Rieti ed incrocian‑
do sperimentalmente a questo quasi 800 cultivar di fru‑
menti, anche di altri paesi, dopo diversi anni Strampelli
giunse al risultato e venne alla luce il Senatore Cappelli.
Per la sua grande qualità il grano ebbe subito molto suc‑
cesso nonostante fosse tardivo, non che alquanto alto e
suscettibile quindi ad allettamento e alla ruggine. Col‑
tivato soprattutto in Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia
e Sardegna giunse molto più tardi anche nelle Marche.
La sua resa media si avvantaggiava molto sulle altre cul‑
tivar e di conseguenza quindi negli anni 50 copriva fino
al 60% la superficie nazionale a grano duro e da tempo si
è esteso pure a livello internazionale.
Utilizzato anche per la panificazione e pizza si distingue
in modo straordinario soprattutto nella produzione di
paste secche. Erano i primi anni 90 quando al Fortino
Napoleonico di Portonovo al Conero Carlo e Carla Lati‑
ni, primi nelle Marche a coltivare il Cappelli, mi chiesero
in anteprima nazionale di presentare i loro spaghetti allo
Slow food e per l’occasione scese da Brà (Piemonte) lo
stesso fondatore Carlo Petrini.
Cuocere alla perfezione spaghetti per un centinaio di
ospiti, cercando di mantenere la giusta cottura al dente,
preoccupava un po’ i Latini ma... il successo fu grande.
Gli spaghetti riuscìrono in modo perfetto e consensi e
complimenti furono unanimi.
Al di là del condimento ben fatto fu proprio la qualità
della pasta a stupire gli appartenenti al sodalizio e pos‑
siamo dire che già da allora il Cappelli aveva rivoluziona‑
to il concetto di pasta di alta qualità. Il Senatore Cappelli
quindi non ha migliorato soltanto le coltivazioni a fru‑
mento, ma ha donato all’Italia un’altra delle sue eccellen‑
ze in fatto di pasta, creando a questa un profilo gourmet
e quando si dice pasta... si dice Italia nel mondo.
SENATORE CAPPELLI
IL CAPOLAVORO DI STRAMPELLI
G.C.
Nazzareno Strampelli
Spaghetti Senatore Cappelli
del pastificio Latini di Osimo
Piatti dello Chef
Alan Compagnucci
Spaghetti con broccoli
e olive di Gaeta
Rigatoni alla carbonara
Il classico aglio olio
e peperoncino
(foto a destra)
Fettuccine ai carciofi
in tre maniere
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