Sommeliers Marche Magazine 51 - page 21

Cantina CasalFarneto
Via Farneto, 12
Serra dè Conti (AN)
Tel. 0731 889001
Sempre con grande disponibilità la Casalfarneto di
Paolo Togni apre le porte ai nostri sommelier AIS
come al solito ammaliati dalla stupenda cornice
naturale e dai 35 ettari di vigneto che circondano
la bella cantina a basso impatto ambientale.
Con la simpatia e cortesia dalla consorte e nostra
socia Daniela sono stati accolti 60 sommelier e ap‑
passionati della Delegazione di Jesi e Castelli, ca‑
pitanata dal Delegato Luca Giaccaglia, che hanno
goduto di una bella verticale di Cimaio.
Otto le annate in degustazione: 2015-2014-2013-
2012-2011-2010-2008-2006. Il Cimaio è uno dei
vini alfieri della bella Maison di Serra de’ Conti,
unico nel panorama enologico marchigiano, in cui
si esaltano le caratteristiche del verdicchio portato
in surmaturazione.
Dopo un’accurata presentazione del vigneto, l’e‑
nologo-agronomo nonché direttore di stabilimen‑
to Danilo Solustri ha catturato l’attenzione della
platea raccontando, dati alla mano, l’andamento
climatico delle annate in degustazione, per far
comprendere meglio le sfumature che si sarebbero
trovate nel bicchiere.
Alcune immagini del panorama surreale e fiabesco
che si presenta durante la vendemmia, che avviene
tra fine novembre ed inizi dicembre, hanno poi fat‑
to da anteprima alla degustazione: una folta nebbia
incastonata tra le dolci colline copre interamente
filari e cantina, ed è in questo contesto che la bo‑
tritys cinerea trova il suo habitat ottimale, avvol‑
gendo interamente i grappoli del futuro Cimaio.
Emozionante percepire l’evoluzione del profi‑
lo organolettico tra un millesimo e l’altro: primo
assaggio dedicato all’ ultima vendemmia in com‑
mercio, la 2015: un’annata calda e siccitosa, che ha
trasmesso forza, struttura ed alcolicità ad un vino
ancora agli inizi della sua curva evolutiva, dove do‑
minavano le sensazioni fruttate e floreali e che, con
ogni probabilità, avrebbe dato il meglio di sé dopo
qualche anno.
In successione sono state servite le altre annate, e
pian piano la struttura del verdicchio si fondeva
sempre meglio con i caratteri della muffa nobile,
fino a trovare un perfetto equilibrio: le sfumature
cromatiche viravano su tonalità sempre più calde
e dorate, i profumi si legavano a ricordi di cedro
candito, miele, camomilla, vaniglia, zafferano,
mentre l’assaggio era sempre più ricco, avvolgente,
suadente.
Un’etichetta cult del nostro territorio, un’esperien‑
za sensoriale appagante che invita alla beva e che
non delude mai le aspettative. Cin!
UNA BELLA VERTICALE DA CASALFARNETO
CIMAIO
Luca Giaccaglia
Delegato AIS Jesi e Castelli
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