Sommeliers Marche Magazine 58 - page 29

FRESCHI IN ESTATE, CALDI IN INVERNO
Il liquore al cioccolato
è considerato a tutti gli ef-
fetti una bevanda a base di cioccolato, oltre ad altri
ingredienti solidi e/o liquidi, sia alcolici che non.
La sua origine risale in Francia nell’anno 1666,
dove in diverse zone di questo ampio territorio
vennero ritrovate numerose
ricette
,
la maggior
parte risalenti in quell’anno.
Le chocolat en liqueur
(così veniva chiamata) ini-
zialmente venne realizzata con cioccolato, sherry,
porto e zucchero. Nel XVIII secolo il
liquore al
cioccolato
fece la sua prima apparizione negli Stati
Uniti, precisamente nel New England, appena pri-
ma della Rivoluzione Americana, successivamente
la sua diffusione coprì la quasi totalità degli stati
dell’unione. Effettivamente questo fu il periodo più
florido e di maggior fermento della diffusione ed
il consumo del liquore al cioccolato, dove iniziò a
comparire manuali ed enciclopedie in francese, in-
glese e spagnolo, che fornirono ricette, elencando
gli ingredienti, descrivendo i dosaggi e tutte le tec-
niche produttive e di conservazione per facilitare la
produzione “
homemade”.
In tale periodo anche l’Italia recitò la sua parte,
precisamente a Torino, nel 1763 nacque il
Bice-
rin
(
bicchierino
dal dialetto piemontese)
,
risultato
dell’unione del cioccolato, caffè e schiuma di latte,
inventato nello storico “
Caffè al bicerin”
e servito
appunto nel classico bicchierino di vetro senza
manico. Tale prodotto divenne ben presto un vero
polo di attrazione, mantenendo ancora oggi lo
stesso fascino di allora, regina Maria Josè e Um-
berto II, solo per citarne alcuni, oltre agli scrit-
tori d’epoca e apprezzato da Cavour a Pellico,
da Puccini a Nietzsche, dalla Osiris a Calvino
senza dimenticare personaggi contempo-
ranei, come ad esempio Umberto Eco che
lo menziona nel suo romanzo
Il cimitero di
Praga
:
“…Mi ero spinto sino a uno dei luoghi
leggendari della Torino d’allora. Vestito da ge-
suita, e godendo con malizia dello stupore che
suscitavo, mi recavo al Caffè Al Bicerin, vicino
alla Consolata, a prendere quel bicchiere, odo-
roso di latte, cacao, caffè e altri aromi. Non sa-
pevo ancora che del bicerin avrebbe scritto persino
Alexandre Dumas, uno dei miei eroi, qualche anno
dopo, ma nel corso di due o tre scorribande in quel
luogo magico avevo appreso tutto su quel nettare…”.
Oggi esiste una vastissima e variegata quantità di
liquori al cioccolato, realizzati sia da piccoli arti-
giani che dalle industrie, sia in Italia che all’estero.
Il liquore al cioccolato può essere consumato liscio
o con ghiaccio, sia come aperitivo che come dopo
cena o come dissetante. Altro utilizzo è con i dolci,
torte, pasticceria e gelati vari. Si presta molto bene
anche per la preparazione di gustosi cocktail, come
il Chocolate Martini che delizia sia il palato che la
vista. Oggi in commercio esistono tre famiglie di
liquore al cioccolato:
Liquore:
Djangoa, Liquore Sabra, Liquore Royal
Mint-Chocolate, Afrioco, Bicerin Giandujotto, Cioc-
colato fondente Godiva, Mozart black, OM Liquore
cioccolato fondente e sale marino, Ashanti Gold, ecc.
Liquore alla crema:
Baileys Irish cream, Liquore
alla crema di cioccolato Vermeer, Liquore alla cre-
ma di Cadbury, Godiva cioccolato bianco, Liquore
alla crema cioccolato Florcello Arancia, Liquore
alla crema di cioccolato bianco Dooley’s, Liquore
alla crema di cioccolato biologico Dwersteg’s, Li-
quore alla crema al cioccolato Mozart Gold, Liquo-
re alla crema al cioccolato bianco Mozart, Vana
Tallinn Crema al Cioccolato, ecc.
Crème de cacao:
Crema di cacao bianca, Crema di
cacao scura o caramello scuro (utilizzati principal-
mente come base di cocktail o preparazione di dolci).
LIQUORI AL CIOCCOLATO
Gianni Strovegli
Sommelier
Lo storico “Caffè al bicerin”
di Torino
Chocolate Martini
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