Sommeliers Marche Magazine 58 - page 27

In degustazione si presenta con poca schiuma, co-
lore ramato e cristallino, il naso inteso e comples-
so, ha sensazioni che ricordano sia la birra che il
vino, spiccano i frutti rossi, la bocca è piena,
con la nota fresca che ricorda la frutta rossa.
Successivamente insieme al collega
sommelier Luca Civerchia ho visitato
il
Godog
, birrificio di Jesi che produce
la IGA
Selvatico
, in lattina e bottiglia,
prodotta con mosto di Lacrima di Morro
d’Alba dell’azienda vinicola Fratelli Ba-
diali. Per la realizzazione della IGA Selvatico
vengono usati lieviti da vino che si utilizzano in
spumantizzazione, ed in un secondo momento lie-
viti belga per far terminare la fermentazione della
birra. Alla degustazione questa IGA mostra poca
schiuma, ha un colore rosa che vira sul ramato, è
cristallina, al naso intensa e complessa, fruttata,
floreale e maltata, in bocca risulta rinfrescante
con rimandi floreali. In questo birrificio vengono
inoltre fatte numerose sperimentazione, in parti-
colare viene realizzata un’altra birra con aggiunta
di mosto di vino bianco (verdicchio che aggiunge
acidità) e sale, dove però si delinea lo stile Gose, (ti-
pico della zona di Lipsia, in tale birra l’acidità viene
conferita da una fermentazione con batteri lattici).
Oltremondo
è un birrificio contadino, significa
che almeno il 51% della produzione viene coltivata
nell’azienda agricola, localizzata nella vallata del
Metauro (in cui sono coltivati orzo e luppolo),
all’interno di une bel circolo a Monteporzio è
poi possibile assaggiare le loro birre. Da molti
anni Oltremondo produce una IGAdenominata
Merla
, fatta con un mosto a macera carbonica, con
uve Sangiovese dell’azienda vinicola Tomasetti. Il
mosto viene poi assemblato ad una birra chiara di
5% volume alcolometrico ed a fine fermentazione
con il mosto di vino arriva a 7%. Nelle prime prove
si è visto che un percorso breve di stabilizzazione
non dava alla birra integrità (rifermentazione non
voluta e sgradevole), ma allungando il periodo la
birra non presenta più questa problematica.
Il birrificio biologico
Mastio
prende il nome dal-
la torre di comando della Rocca di Urbisaglia, un
punto di riferimento per il territorio. Le birre IGA
rappresentano una piccolissima parte della loro
produzione birraia, ma hanno 3 le etichette che rac-
contano questo stile:
Real IGA Still
,
Barrel
e
Wild
.
La differenza tra queste 3 birre sta nella lavorazio-
ne, I’uva utilizzata è il Montepulciano (Cantina Sa-
puti). La IGA Still prevede aggiunta di mosto di in
bollitura, la fermentazione avviene con un blend di
lieviti da birra e da vino, dopo di che viene lascia-
ta in acciaio. Una parte della stessa massa di birra
va invece in botte, in barriques di secondo e terzo
passaggio dove matura poi per 6/8 mesi, e questa
viene denominata IGA Barrel. La terza birra pro-
dotta in stile IGA è la Wild, in cui il mosto di birra
e il mosto da vino Montepulciano vengono uniti,
la fermentazione avviene con lieviti indigeni del
mosto del vino. In degustazione la Real IGA Barrel
si presenta cristallina, con colore “orange”, legger-
mente velata, il naso è ricco, vinoso, con richiami
di frutti rossi sotto spirito, in bocca l’acidità è per-
cettibile e dà un lungo sorso a questa birra.
Il birrificio
Ibeer a testa in giù
di Fabriano pro-
duce una IGA con l’idea della spumantizzazione
del metodo classico. In tale birra successivamente
viene aggiunto mosto di Lacrima di Morro d’Alba,
rifermenta in acciaio per qualche mese, viene poi
imbottigliata e lasciata maturare per circa 18 mesi
a testa in giù. Troviamo in questa birra un chiaro
richiamo territoriale Fabrianese al metodo Scac-
chi, idea di processo spumantistico che prevede
che il vino rifermenti in bottiglia con il mosto. Nel
territorio Marchigiano è possibile trovare tante al-
tre birre in stile IGA, prodotte anche con il mosto o
con il vino bianco, come ad esempio la IGA
Sybilla
realizzata con il Verdicchio di Matelica dell’Azien-
da Maraviglia, oppure la IGA
Sangermano18
, in
cui viene utilizzato il mosto di vino bianco.
Buon viaggio alla scoperta delle IGA marchigiane!
Birrificio 61cento, Pesaro
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