VERONA
Marano di
Valpolicella
Sant’Ambrogio
di Valpolicella
Fumane
Negrar di
Valpolicella
San Pietro
in Cariano
Grezzana
Mezzane
Tregnago
Illasi
Cazzano
di Tramigna
Colognola
Ai Colli
Lavagno
San Martino
Buon Albergo
Appassimento delle
uve sui graticci nella
cantina Speri
Corvinone, Rondinella, Molinara ed Oseleta che
rappresentano il 75% delle colture.
L’altra grande nota rappresentativa del territorio è
la tradizione di appassire le uve. Da questa pratica e
con l’uso di Corvina Corvinone e Rondinella nasce
l’antesignano dei vini di qualità della Valpolicella:
il Recioto. Probabilmente denominato così dalla
tradizione di usare le parti superiori del grappolo,
le più esposte naturalmente al sole, le cosidette “re-
cie”, per farne uva appassita e quindi concentrare
zuccheri ed aromi.
Si racconta che all’inizio del 900, proprio da una
botte di Recioto dimenticata, una lenta fermenta-
zione portasse a svolgere tutti gli zuccheri residui
dando vita ad un vino secco, non più dolce, ma di
grande struttura, un Amarone.
Ma bisogna aspettare gli anni ‘60 per veder cre-
scere la fama di questo grande prodotto. Grazie
anche alla lungimiranza di una grande azienda,
Bertani, si diffonde il prestigio che ne determina
la creazione della DOC nel 1968. Un lungo
periodo di attesa invece per ve-
dere la nascita della DOCG solo
nel 2010. Vino prodotto con 100% di uve appassite
in fruttai, pigiate non prima del primo dicembre,
fermentazioni lunghissime e affinamento da 2 a 4
anni in botti grandi o barrique secondo la filosofia
del produttore.
Ma non di solo Amarone vive la Valpolicella. Gli
stessi vitigni danno origine al Valpolicella, al Val-
policella Classico e al Riserva. Recentemente assur-
to agli onori della cronaca e decisamente in
trend
positivo tale da superare in alcune zone la produ-
zione del Classico è il Ripasso. Si tratta di un Val-
policella base “ripassato” nelle vinacce dell’Amaro-
ne, a volte del Recioto, per dare aromi e profumi
ancora ottenibili da una seconda fermentazione in
queste vinacce ancora ricche, pur mantenendo il
corpo snello del Valpolicella. Si tratta di una usan-
za antica che nelle annate poco felici dava sostegno
ma ripresa e affinata negli ultimi anni tanto da ot-
tenere una DOC specifica nel 2010.
La storia recente di questo territorio è caratterizza-
ta dall’impulso che hanno saputo dare le “Famiglie
Storiche dell’Amarone”. Sono tredici produttori
che rappresentano quasi il 20% della produzione
e che hanno decisamente rilanciato la Valpolicella
innalzandone il livello qualitativo con interventi
sia in vigneto che in cantina.
Da Quintarelli a Bussola, da Allegrini ai Fratelli
Castagnedi, da Tommasi a Romano dal Forno,
spesso con la consulenza di Celestino Gaspari,
vera folata di energia innovativa del territorio, tutti
artefici del successo di questa terra di grandi vini
rossi. Un territorio quindi ricco di sfumature che
bene si affiancano ai menù del Veronese.
La bottaia della
cantina Bertani
Zone vitivinicole
della Valpolicella
Valpolicella DOC
Valpolicella DOC Classico
Valpolicella DOC Valpantena
Verona
Venezia
Valpolicella DOC
VENETO
Lago
di Garda
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