Le tazzine da caffè
La scelta di queste è molto importante per ottene-
re un buon risultato. La porcellana sarebbe l’idea-
le ma sia al bar, che al ristorante e maga-
ri anche in casa è diicile disporne.
Intanto quelle di porcellana
sono sempre sottili men-
tre la ceramica ha un ca-
libro molto superiore.
Personalmente in casa
preferisco la porcellana
perché amo appoggia-
re le labbra su qualco-
sa che sia appunto sot-
tile: è una questione di
tattilità ed il sottile del
contenitore fa concen-
trare i miei corpusco-
li neuronici (Meissner e
Pacini) sul prodotto che
gusto, evitando l’invadenza
del contenitore. Molti altri pre-
feriscono la tazzina più spessa in ce-
ramica, senza sofermarsi su questo ragiona-
mento, giustiicando il fatto che il cafè si mantiene
più caldo; ma il cafè si beve in un attimo.
Quale opzione preferisco il vetro a bicchiere stret-
to. Sì, anche la tazzina dovrebbe essere abbastanza
stretta per avere una maggiore concentrazione di
crema che a noi italiani piace così tanto.
Entrecafè
Ricetta dello Chef
Ideale Carini,
Ristorante Konvivio
Klass Hotel - Castelfidardo
Ingredienti:
Entrecôtedimanzo;caffèmacinato;Brandy
o Cognac; burro; panna fresca; scalogno; sale; pepe.
Preparazione -
Prendete una bella entrecôte di manzo,
fatela dorare in padella su di un fondo di buon burro
e mezzo scalogno. A cottura avvenuta salate e pepate
leggermente, lasciandola media di cottura e togliendo
lo scalogno, flambate con 20 gr. di buon Brandy o Co-
gnac. Aggiungete 4 cucchiai di panna fresca ed un cuc-
chiaino da caffè mezzo raso (piccolo) di polvere di caffè,
sale e pepe bianco appena un pizzico e due cucchiai di
fondo bruno oppure di brodo di carne. Lasciate cuocere
per un minuto a fiamma moderata cospargendo il sopra
dell’entrecôte con la salsa. Togliete la carne dalla padel-
la e posatela su un piatto caldo. Tirate leggermente la
salsa con l’aggiunta di una noce di burro, che sia bella
cremosa e lucida e versatela sull’entrecôte, aggiungen-
do sopra ancora un pizzico di polvere di caffè. Buona
degustazione e buon colesterolo! Ma ne vale la pena.
Vini suggeriti -
Vini rossi molto morbidi e profuma-
ti: Lacrima di Morro d’Alba DOC Superiore; Alto Adige
DOC Pinot Nero
Curiosità
Spesso vediamo gente o noi stessi chiedere una legge-
ra macchiata di latte e sarebbe meglio all’uopo fred-
do. La caseina de latte coagulando fa precipitare la
caffeina e i tannini del caffè rendendo la bevanda più
morbida ed amabile, soprattutto per quanti non usa-
no zucchero. Nell’eventualità si aggiunga zucchero è
suggeribile quello di canna, ma con moderazione, per
non invadere sugli aromi del caffè che preferibilmente
andrebbe gustato amaro.
Il Cappuccino -
Difficile rinunciarci per una buona
colazione mattutina ma anche per spezzare il pomerig-
gio. Occhio! Frequentate i bar che usano buone misce-
le di caffè ma anche latte intero. Il gusto ed il piacere
sarà molto superiore dello scremato o del parzialmente
scremato o a quello a lunga conservazione e la crema,
non schiuma che è ben altra cosa, sarà divina.
La correzione -
È uno dei modi più sbagliati per gu-
stare un buon caffè: significherebbe violenza. Se amate
gustare un goccino di super alcolico così detto corret-
tivo: anice, anisetta, grappa, brandy, rhum, whisky e
quant’altro sia compatibile, versatelo a caffè bevuto sul
fondo della tazzina sporca a mo’ di rasentin veneto.
Abbinamenti -
Il caffè sarà sempre l’eterno innamo-
rato del cioccolato fondente amaro. Ricordo però che
prima si gusta il cioccolato e subito dopo il caffè: non
al contrario. Certo è che il cioccolato deve essere un
prodotto ottenuto dai migliori cru di cacao: criollo, tri-
nitario, forastero, nacional. E allora si che scarichiamo
tutta l’adrenalina del godimento.
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